Primavera, Cagliari-Bari diventa finale


Mattia Pitzalis, terzino sinistro del Cagliari Primavera (foto: Zuddas Agenzia Fotocronache)

Mattia Pitzalis, terzino sinistro del Cagliari Primavera (foto: Zuddas Agenzia Fotocronache)

Cagliari-Bari sarà una vera e propria finale playoff del campionato Primavera 2. Non più la semifinale. “Merito” del Novara, la cui prima squadra è retrocessa in Serie C vanificando la vittoria del girone A da parte della sua Primavera. Essendo il Primavera 1 riservato alle società la cui prima squadra milita in Serie A o Serie B, ecco che i piemontesi sono fuori, così la promozione sarà affare del Palermo (vincitore del girone B, quello del Cagliari) e delle due finaliste dei playoff. Una tra Cagliari e Bari, appunto, più Empoli o Ascoli (l’altra semifinale). A Mandas si gioca domenica alle 11, a Empoli sabato alle 15. Domenica, insomma, il Cagliari si augura che sia giornata di doppia festa: prima la promozione della Primavera, poi la salvezza della prima squadra (alle 18 contro l’Atalanta alla Sardegna Arena).

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Cagliari-Bari è autentica partita da tripla. I sardi vinsero 3-0 in Puglia all’andata, quando volavano e sembravano impossibili da fermare. I Galletti hanno espugnato Asseminello il 7 aprile, nel momento più nero degli isolani e dando una bella prova di forza fisica, mentale, tattica. Insomma, è la “bella”, ed è difficile fare pronostici. Probabilmente i ragazzi di Max Canzi (manca solo lo squalificato Nicolò Sanna) hanno qualche chance in più, grazie al fattore campo (il sintetico del “Raccis” di Mandas, ormai seconda casa), alla maggiore disponibilità di calciatori e ad un certo reset mentale fatto dopo la beffa contro il Palermo. Ma il Bari è formazione ostica, in fiducia, che ha vinto a Cesena contro una squadra più qualitativa, e che arriverà in Sardegna con la voglia di non fermarsi.

QUI CAGLIARI – Canzi non dovrebbe inventare niente di troppo diverso da quanto visto in stagione, con il suo 4-3-3 mutante in 4-3-1-2 e modificato solo in casi di necessità (3-5-2 o 4-2-4). Squadra imperniata sul portiere Daga, su capitan Antonini Lui al centro della difesa, il play Marongiu e il panzer Gagliano. Con Kouadio e Pitzalis (che torna dalla squalifica di 3 turni) esterni di difesa, l’altro centrale dovrebbe essere Cadili. Solito valzer per quattro maglie del rombo, dietro Gagliano-R.Doratiotto: Porcheddu e Ladinetti mezzali, Lombardi trequartista, con Tetteh in panchina. Canzi varierà spartito rispetto al Palermo?

QUI BARI – De Angelis, tecnico del Bari ed ex calciatore del Cagliari, ha gli uomini contati. Di fatto, da febbraio ad oggi ha fatto giocare sempre gli stessi, salvo minimi cambi fisiologici. Peserà moltissimo l’assenza di Maffei, decisivo ad Asseminello e in generale per gli equilibri e la pericolosità dei biancorossi. La squalifica dell’attaccante, abile ad aprire spazi per Manzari, con cui si scambiava spesso la posizione, potrebbe portare De Angelis ad “alzare” Petruccetti, o magari a dare fiducia a uno tra Coratella (2 presenze in Serie B nella scorsa stagione ma quasi sempre out quest’anno) e Petrosino, anch’egli impiegato pochissimo. Il forfait forzato di Maffei, fumantino furetto ripescato dalla Berretti dell’Andria e rivelatosi molto interessante, toglie molte opzioni offensive a De Angelis, perché Coratella ama ricevere i palloni centralmente, mentre il duo Maffei-Manzari dava grande imprevedibilità nel 4-3-3.

Fabio Frongia



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