Ceppitelli-Pisacane due menhir, al centro si dispensa garra


Un momento di gioia dei rossoblù in questa stagione

Un momento di gioia dei rossoblù in questa stagione

CRAGNO 6,5 – Abbassa la serranda e risponde presente ogni qualvolta l’Atalanta lo chiama in causa

FARAGO’ 6 – Contro una squadra che predilige giocare in ampiezza non perde mai la linea, lanciandosi anche con frequenza nelle sue solite sgroppate offensive. La stagione appena conclusa lo ha consacrato come una certezza rossoblù, un pilastro da cui ripartire.

PISACANE 7 – Come a Firenze. Aggressivo, continuo, solido. Mette la museruola a Gomez come sette giorni fa fece con Simeone.

CEPPITELLI 7 – Un menhir. Niente lo distrae, niente lo scalfisce. Gli avversari possono solo sbattergli addosso. La rete è la classica ciliegina sulla torta.

LYKOGIANNIS 6,5 – Conferma le buone impressioni lasciate in eredità contro Roma e Fiorentina. Preciso difensivamente, coraggioso in proiezione offensiva. Decisivo quando nega a Gomez la gioia del gol

DEIOLA 6 – Qualche errore in fase di costruzione non sminuisce il prezioso lavoro di corsa e interdizione (dal 71′ CIGARINI 6 – Cerca di dare maggior ordine alla manovra nelle fasi di gioco più convulse)



BARELLA 6,5 – Come Pollicino, dispensa per tutto il campo briciole di garra argentina. Stilisticamente non incantevole, ma tremendamente efficace.

PADOIN 6 – A Firenze, sette giorni fa, abbiamo ammirato il Padoin “tutto-cuore”. Quest’oggi si esprime su livelli di alta intelligenza tattica, scivolando in supporto di Lykogiannis e assicurando solidità sulla corsia mancina.

IONITA 6,5 – Rispetto alle ultime due uscite, assicura anche una (leggera) dose di qualità in più. Puntuale nell’arretrare il proprio baricentro e battagliare contro il centrocampo orobico. Pennella una palla invitante per la testa di Farias.

FARIAS 6 – Gollini prima e Castagne poi, gli negano la gioia della rete. Encomiabile per il lavoro sporco che svolge, ripiega con frequenza nelle retrovie e non si fa problemi nell’usare la sciabola anziché il fioretto. (dal 81′ COSSU – SV)

PAVOLETTI 6 – Il solito padrone dei piani alti: lotta, battaglia e viene messo KO solo da un problema fisico. Su questa salvezza sono impressi tutti i suoi 11 gol. (dal 76′ SAU – SV)

LOPEZ 6,5 – Nonostante l’attesa febbrile, il Cagliari è razionale, consapevole di avere il destino tra le sue mani e poco propenso a rischi fuori da ogni logica. Vince la gara con pazienza, quasi per inerzia. Paga la scelta di confermare la formazione convincente nelle ultime due gare, è bravo – e si vede – a mantenere la calma all’interno del gruppo. Adesso è tempo di festeggiare.



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