Lopez: “Non è tempo di bilanci” – SardegnaSport


Diego Lopez, allenatore del Cagliari, in sala stampa (foto: Zuddas)

Diego Lopez, allenatore del Cagliari, in sala stampa (foto: Zuddas)

Dopo la partita contro l‘Atalanta, che ha certificato la salvezza del Cagliari, il tecnico rossoblù Diego Lopez commenta così quanto visto alla Sardegna Arena e l’epilogo di una stagione altalenante, densa di emozioni.

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“Ringraziamo la gente e ringrazio i ragazzi – esordisce l’allenatore uruguaiano –  sono stati gli artefici di queste ultime tre partite, che sono state importanti allo stesso modo. Con la Roma abbiamo fatto una partita importante, non abbiamo raccolto ma la gente ha applaudito, ha capito il nostro impegno e ha capito che potevamo salvarci.
Hanno fatto sacrifici per andare a Firenze e la squadra ha risposto con una grande partita e ottenendo la vittoria.
L’Atalanta è una grande squadra, gioca bene, ha palleggio, era una partita difficilissima e i ragazzi sono riusciti a vincere. Ora si festeggia poi si vedrà”.

“L’idea di Deiola è nata per necessità, perché non avevo più difensori per giocare con la difesa a tre – prsoegue Lopez – avevo qualche timore per i nostri terzini, ma grazie anche al lavoro di Agostini, li ha messi in condizione di coprire al meglio il ruolo. Penso a Lyko, che ha tanta spinta ma doveva anche difendere, e con questo lavoro è riuscito a ricoprire al meglio il ruolo. Sono contentissimo per Deiola, perché ho sentito tante cose brutte su di lui da persone che non penso siano tifosi del Cagliari, perché un tifoso del Cagliari non parla mai male dei suoi giocatori. Lui si è fatto trovare pronto e questo è merito suo, che si è fatto trovare pronto e ha dimostrato di essere un giocatore di serie A”.



“Ringrazio tutti i ragazzi, Cigarini che ha capito la scelta di oggi, Giannetti, Andrea Cossu, che si è allenato come un ragazzino di 18 anni, tutto lo staff, Agostini e tutti quelli che hanno lavorato tanto in questi giorni per ottenere questo risultato”.

Emozioni durante la partita: “L’ho vissuta davvero intensamente, oggi facendo la riunione sono andato in black-out e non mi era mai successo. Ma quando alleni o giochi in una squadra che senti tua, in cui ti senti a casa, ti senti molto più partecipe perché c’è sentimento. Noi sapevamo che facendo bene potevamo non guardare i risultati degli altri campi, ma nonostante tutto abbiamo spinto per fare risultato e sono contento perché i ragazzi hanno sofferto tanto, come i tifosi, e sono contento del risultato.”

“I bilanci non si possono fare in questo momento, mi sto godendo la vittoria e basta. Dico sempre che gli errori li facciamo tutti e io per primo. Un momento importantissimo secondo me è stata la partita con la Roma. Quello è stato un momento cruciale”

“Questa squadra meritava di essere salva da prima. Ci sono stati epidodi e punti persi, ad esempio i 2 punti contro la Lazio, una prestazione importante, oppure contro la Juventus, quelli sono punti importanti che non siamo riusciti a fare. Se facciamo la somma fanno 5 punti, che se ci pensiamo ci avrebbero permesso di non giocarci la salvezza all’ultima giornata. Purtroppo non è andata così ma l’importante è che la squadra abbia avuto la forza e il cuore per giocarsi la salvezza contro squadre importanti, a prescindere dai moduli e dai giocatori”.

Pochi gol dagli altri attaccanti: Mi dispiace molto per Sau, che nonostante il tanto lavoro fatto non è riuscito a concretizzare. Non è stato fortunato neanche Farias, che pure ha creato tante occasioni e tante difficoltà anche oggi. Forse Sau ha sentito troppo la responsabilità, io sono contento di quello che ha fatto e di come ha aiutato la squadra, così come per Farias, però effettivamente non hanno raccolto in termini di gol fatti”

“Farias è il giocatore che in queste ultime partite ci ha aiutato tanto, anche senza fare gol – conclude El Jefe – secondo me ha qualità importanti e può crescere tanto. Il momento più difficile dell’anno è stato contro la Sampdoria, perché sapevamo di giocarci la salvezza e abbiamo fatto un primo tempo bruttissimo. Purtroppo è successo, e anche se il secondo tempo l’abbiamo fatto bene ormai era rovinato. Sono contento che i ragazzi abbiano avuto la forza di reagire e non era semplice”.

dall’inviato Mattia Marzeddu



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