Luca e Ricky, gemelli del gol – SardegnaSport


Riccardo Doratiotto

Riccardo Doratiotto

Riccardo Doratiotto e Luca Gagliano, uno classe ’99 e l’altro del 2000. Stesso agente (Alessandro Beltrami, quello dei Barella, Ionita e Nainggolan) e stessa fame di arrivare, di far e gol. Due per il più piccolo, uno per l’altro, che Max Canzi ha definitivamente lanciato e consacrato come punta centrale. Sacrificio, sgomitate, gol, titolari inamovibili. Doratiotto è stato sempre costante, Gagliano un po’ discontinuo ma comunque decisivo e, contro il Bari, nel momento clou, ha fatto capire (e forse ha capito) che giocando di più in area i gol li sa fare. Eccome.



“Sono felice – dice Doratiotto – Sono arrivato in doppia cifra ed era un obiettivo personale, al di là dell’enorme soddisfazione di gruppo. La beffa contro il Palermo non ci ha scottato, ma ci ha dato ancor più forza per fare una grande partita quest’oggi. Bravi tutti, il gol è una ciliegina dolcissima, ora festeggiamo. Il mio salto nel calcio vero, quello dei grandi? Non vedo l’ora, sarà dura ma sono pronto a lottare. Il calcio giovanile è diverso da quello professionistico e con calciatori più grandi starà a me dimostrare di poterci stare”.

Così Gagliano: “Questa gioia è più grande dell’esordio in prima squadra in Coppa Italia col Pordenone, perché questa è una soddisfazione collettiva e non individuale. E’ stata una grande stagione, non sempre semplice, però abbiamo lottato insieme e la prestazione col Bari è la perfetta didascalia. Il mister e lo staff mi hanno sempre detto che dovevo giocare di più in zona centrale, vicino alla porta, non sempre l’ho fatto ma stavolta è andata alla grande. Ho fatto due bei gol, non so se i più belli ma sicuramente i più importanti. Il futuro? Vedremo, ora festeggiamo, sicuramente il Primavera 1 è molto più tosto del Primavera 2” conclude Gagliano, che dovrebbe salutare le giovanili per sbarcare tra i Pro, con ogni probabilità a Olbia.



...e tu cosa ne pensi?

300
error: Funzionalità disabilitata