Aru, che risposta! È 8° nella crono


Fabio Aru impegnato a cronometro

Fabio Aru impegnato a cronometro

Dopo la debacle di domenica a Sappada, Fabio Aru si rialza e ottiene un formidabile ottavo posto a cronometro, frutto della penalizzazione di 20 secondi per aver seguito la scia di Diego Ulissi nella prima parte della corsa. Nella velocissima prova contro il tempo Trento-Rovereto di 34 km il villacidrese ha fatto segnare il crono di 40’40”, in un percorso non di certo adatto alle sue caratteristiche. Era giunto sesto, diventa ottavo dopo le sanzioni della giuria.

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Diversi i corridori penalizzati per aver sfruttato la scia nel corso della prova a cronometro. Ben tre corridori della UAE Team Emirates (Aru, Valerio Conti e Diego Ulissi, questi due penalizzati entrambi di due minuti). Oltre ai tre corridori della UAE Team Emirates anche Ben Hermans (Israel Cycling Academy), Mads Pedersen (Trek – Segafredo) e Remy Cavagna (QuickStep – Floors) sono stati sanzionati, con il loro tempo che è stato aumentato di trenta secondi.

Il presidente della giuria, Randal Shafer, ha voluto spiegare i motivi delle penalità inflitte al margine della cronometro: “Abbiamo applicato alcune penalità perché rivedendo le immagini dall’elicottero e dalla televisione, oltre ai rapporti dei motociclisti, abbiamo visto diverse scie prolungate. Abbiamo preso la decisione più giusta in base alla velocità dei corridori e la distanza che hanno percorso. Ci sono alcune infrazioni significative mentre altre lo sono meno, ma vogliamo rispettare tutti quelli che guardano le immagini dalla televisione e tutto il pubblico che vede la corsa. Per questo abbiamo attribuito a tutti delle penalità”.



PRIMA DELLA PENALIZZAZIONE – Sono soltanto 40 i secondi presi dal vincitore Rohann Dennis, specialista della cronometro che cancella il secondo posto di Gerusalemme alle spalle di Dumoulin. L’olandese della Sunweb si piazza al terzo posto (tra i due l’ex campione del mondo Tony Martin) e rosicchia solo 1’15” al leader Simon Yates che conserva la maglia rosa. Da sottolineare la prova del Cavaliere dei Quattro Mori che infligge distacchi pesanti agli scalatori puri come lui (oltre 2′ ai vari Pinot, Carapaz, Lopez e 1’40” a Pozzovivo) che aumentano i rimpianti per il terribile fine settimana sulle Dolomiti, ma che fanno ben sperare per qualche vittoria di tappa nell’immediato futuro. Mercoledì 23 maggio la Rova del Garda-Iseo adatta a fughe da lontano o per i velocisti.

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