DIPENDE SOLO DA TE


Nicolò Barella in azione (foto: Zuddas)

Nicolò Barella in azione (foto: Zuddas)

Barella resta-Barella parte. Rischia di diventare questo – a meno che non lo sia già – il tormentone dell’estate rossoblù. Gli indizi ci sono tutti: c’è il tema, capace di avvolgere l’opinione pubblica. Ci sono le diverse emozioni che questo dibattito susciterà, indipendentemente dall’esito finale. L’auspicio è che manchino i balletti di accompagnamento, ma quelli sono gusti personali.

Non è un mistero che il gioiellino di casa Cagliari faccia gola ad alcune tra le più quotate realtà italiane, e non solo. Le qualità, abbinate al carisma e ad un’età che fa presagire ampi margini di miglioramento, sono il biglietto da visita per uno dei prospetti più interessanti del calcio azzurro. Inevitabile, dunque, che in via Mameli si ragioni pensando ad un futuro con e senza Barella. In un mercato nel quale le offerte folli sono all’ordine del giorno, diventa difficile – per non dire sconveniente – promettere la permanenza di questo o quel giocatore.



Questo, in sostanza, il concetto sottolineato da Marcello Carli nella conferenza stampa che ha preceduto il “Trofeo Sardegna”. “L’intenzione è quella di crescere insieme, che Barella cresca insieme a noi, poi le motivazioni che contano di più sono quelle delle giocatore“. Un modo lineare ed elegante per rigettare la palla nel campo del calciatore. Un messaggio che, tradotto, recita così: “A noi farebbe comodo – eccome – averti anche nella prossima stagione, ma non possiamo incatenarti. Se ritieni che il tuo ciclo a Cagliari sia ai titoli di coda, bussa alla nostra porta con un’offerta congrua.

La società rossoblù, del resto, non ha necessità di far cassa. E la carta d’identità del giocatore mette ancor meno fretta: gli indizi, infatti, non escludono una crescita ulteriore. Tutt’altro. Ragion per cui, un ipotetico discorso relativo alla sua cessione potrebbe essere più conveniente per tutti se posticipato al futuro. Barella avrebbe la possibilità di maturare un’altra stagione nella bambagia isolana, la società potrebbe veder crescere ulteriormente il valore del proprio prodotto più pregiato.

La penna, dunque, è nelle mani del ragazzo. Lui – e solo lui – dovrà scrivere la prossima pagina della sua carriera. Indipendentemente dalle manovre del procuratore, Alessandro Beltrami, attore (spesso) protagonista in sede di calciomercato. Sarà inutile nascondersi dietro le scelte dei “grandi”. Barella è a un bivio. Forse il primo, certamente il più importante, fin qui, della sua carriera. Il suo futuro è nelle sue mani.

Stefano Sulis



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