I ragazzi della Raimond Sassari (foto: Claudio Atzori)

I ragazzi della Raimond Sassari (foto: Claudio Atzori)

Nella sala conferenze del Centro Universitario Sportivo di Sassari, la Raimond ha presentato il nuovo coach. Luigi Passino, autentico caposaldo della pallamano isolana e non solo, ha risposto alle sollecitazioni dei cronisti toccando diversi argomenti, rimbalzando tra argomentazioni tecniche e dinamiche extracampo.

“Parlando con Andrea (Giordo, ndr), ho intuito gli ottimi propositi della società, un sodalizio decisamente ambizioso. Nonostante l’Jchnusa fu capace di raggiungere i playoff scudetto mi sento di dire che è decisamente ora di fare qualcosa di più nella pallamano maschile e portarla a livelli simili rispetto a quelli raggiunti dalle donne, ahimè, qualche anno fa. Come? Non sono un sergente di ferro, sono uno concreto e, talvolta, è necessario crescere di intensità, stimolare i giocatori anche rompendo loro le scatole. Siamo qui per far bene!”



Ma Passino non è sbarcato nel mondo Raimond con l’intento di badare solo al presente. “Avrò il compito di far crescere questo gruppo, ma non solo. L’handball è uno sport che, nel nostro territorio, attraversa un periodo di rinascita, ci sono alcune società locali che lavorano bene a livello giovanile. Nonostante i budget istituzionali abbiano subito importanti tagli, la pallamano è una disciplina che piace e potenzialmente capace di aiutarci a fare qualcosa di importante anche a livello sociale. Anche se il periodo economico non è particolarmente florido, la Raimond ha dimostrato di essere in grado di costruire un progetto ambizioso.”

Si discute ancora delle modalità che potrebbero contribuire alla rinascita del movimento: “Da formatore federale e selezionatore giovanile, mi sento di sottolineare la necessità di dover partire dai bimbi che frequentano le scuole elementari, bisognosi di figure formate e formative. In connubio a tutto ciò, è fondamentale la presenza di strutture in grado di ospitarci con continuità e di qualcuno che creda nelle nostre idee.”

Le prime parole di Andrea Giordo, general manager rossoblù, sono inerenti alle problematiche logistiche che potrebbero complicare, se non rallentare, la rinascita del movimento: “Abbiamo parlato con l’amministrazione comunale, ma abbiamo bisogno di tempo per capire come organizzare il tutto. Il PalaSantoru è intasato e sarebbe opportuno avere a disposizione qualche palestra in più. Dal canto nostro abbiamo avviato collaborazioni con Lions, Cus e HCS per quel che riguarda lo sviluppo di giovani capaci di affacciarsi al mondo dei grandi ben preparati. La nostra è una squadra di “vecchietti” – ironizza Giordo – e, prima o poi, dovremo abbassare l’età media. La Raimond dev’essere un punto di riferimento, per questo abbiamo pensato a queste affiliazioni”

Legami anche extracampo, sottolinea Giordo: “Come diceva il coach, i tempi delle vacche grasse sono finiti. Per questo ci siamo dovuti inventare vie alternative per costruire un budget atto a sostenere le nostre ambizioni di alta classifica. La Raimond Card (tessera che consente ai sottoscriventi di usufruire di agevolazioni per quel che riguarda le prestazioni delle attività sponsorizzanti i rossoblù, ndr) è una di queste. Per fortuna, abbiamo trovato tante risposte positive, doveroso ringraziare chi crede in questo progetto sostenendoci con costanza e passione”

Passando all’aspetto tecnico si sottolinea quanto Passino sia un tecnico capace di fare la differenza. “Prima di prendere un top player, con cui oltretutto abbiamo già un accordo di massima e il cui nome rimane momentaneamente top secret, c’era la necessità di ingaggiare un top coach. Il gruppo locale è confermato in blocco mentre quello di Marco Spanu, uno dei portieri under 21 più forti d’Italia, è un acquisto in prospettiva. Son convinto che crescerà tanto al fianco di Eugenio Casada, formeranno un bel duo”

Alla domanda sul suo ruolo da giocatore, Andrea Giordo glissa ma Passino, interrompendolo con fare scherzoso, sottolinea: “Per me Casada, Spanu, Giordo formeranno un bel trio. Occhio a considerare questi ragazzi “vecchietti”, in tal caso non saprei come definire il sottoscritto”, chiude il tecnico con un sorriso.

Prima dei saluti c’è spazio anche per il capitano, Vincenzo Pirino, interpellato su un suo futuro da allenatore: ”Mi sento sufficientemente in forma per giocare un altro paio d’anni. Sono convinto di far parte di un gruppo che ha dimostrato di poter far vedere qualcosa di buono. In questo senso l’arrivo di Passino ci può solo aiutare. Ci stiamo preparando al meglio per fare una grande stagione, sul parquet e fuori”

Come fatto da Andrea (Giordo, ndr) in apertura di conferenza – prosegue Pirino – mi sento di ringraziare di cuore tutti i nostri sponsor, senza di loro non saremo qui, pronti per affrontare questo campionato in cui speriamo di migliorare ulteriormente il rendimento del campionato appena concluso, comunque ottimo. L’anno scorso abbiamo perso la miseria di due partite e abbiamo ricostituito qualcosa d’importante per il movimento cittadino e regionale. Ma non ci adagiamo di certo, abbiamo il dovere di guardare avanti con la convinzione di poter fare sempre meglio”



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