Leonardo Pavoletti esulta dopo il gol alla Lazio (foto: Agenzia Fotocronache)

Leonardo Pavoletti esulta dopo il gol alla Lazio (foto: Agenzia Fotocronache)

Intervistato dal Corriere dello Sport, il bomber rossoblù, Leonardo Pavoletti, ha fatto un bilancio della sua prima annata a Cagliari: “Sono molto soddisfatto, personalmente per gli undici gol e per la salvezza raggiunta. Di questa stagione cambierei la mentalità di qualche partita, la paura ci ha fatto fare cose disastrose. Per fortuna nei momenti cruciali siamo riusciti a venir fuori. Credo di essere cresciuto dal punto di vista professionale e di aver fatto meglio di Genova”. 



“Mi sono sentito parte di un grande progetto – prosegue il centravanti nell’intervista rilasciata a Giuseppe Amisani – ho sempre cercato una squadra dove poter stare a lungo e diventare un simbolo. Però non faccio promesse, nel calcio si vive alla giornata. Il futuro di Lopez? Non so quali siano le intenzioni della società. Abbiamo un rapporto bellissimo e penso sia molto preparato, mi farebbe piacere continuare con lui ma nel calcio non si sa mai. Crisi in attacco? Sono successe tante cose imprevedibili e non abbiamo segnato tanto, credo sia una questione di squadra e non di singoli”. 

“Abbiamo avuto tanta paura di retrocedere – conclude Pavoletti -, a Verona e a Genova contro la Samp abbiamo toccato il fondo, sembravamo incapaci di reagire. Ma da lì è scattata la scintilla. Facciamo parte di un progetto ambizioso, qualcosa si dovrà fare a livello di mercato per trovare rimedi per le cose che non hanno funzionato quest’anno. Vogliamo dare un segnale alla piazza. Nazionale? L’Azzurro ha il suo fascino, spero di continuare a fare bene col Cagliari e magari essere chiamato”. 



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