09-12-2017, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Serie A 2017-18, Cagliari vs Sampdoria. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: esultanza 2-2 Pavoletti

09-12-2017, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Serie A 2017-18, Cagliari vs Sampdoria. Foto Gianluca Zuddas/Fotocronache. Nella foto: esultanza 2-2 Pavoletti

E’ andata in archivio la stagione 2017/2018 del Cagliari. E’ stato un anno fatto di pochi alti e parecchi bassi, con una salvezza raggiunta all’ultimo respiro che ha consentito a tutto l’ambiente di tirare un grosso sospiro di sollievo. Un finale di campionato particolarmente sofferto quello dei rossoblù, dove probabilmente a fare la differenza sono stati gruppo e unità di intenti più che il valore dei singoli calciatori come accaduto nell’anno del ritorno in Serie A. Nella mediocrità di una stagione poco soddisfacente, alcuni sono riusciti comunque a distinguersi: Cragno, Ceppitelli, Faragò o Barella, per esempio. Ma c’è un calciatore in particolare che, coi suoi colpi di testa – non intesi come follie! – è riuscito a gettare i sardi oltre la zona retrocessione. Si tratta di Leonardo Pavoletti, premiato fra l’altro come MVP stagionale poco prima del match con l’Olbia al Trofeo Sardegna.



Ma partiamo dal principio. Non è stato un compito affatto facile quello di Pavogol. Arrivato negli ultimi giorni del mercato estivo, aveva l’arduo compito di sostituire l’improvviso partente Marco Borriello, voglioso di cambiare aria a causa della mancanza di stimoli, il vituperato “fuoco dentro“. Un addio che aveva scioccato la piazza cagliaritana visto il peso del bomber napoletano nella stagione 16/17 dove chiuse la stagione col dodicesimo posto e un bottino personale di 16 reti in campionato (più 4 in Coppa Italia). E non è tutto: non solo la sostituzione dell’ex numero 22 ma, come se non bastasse, l’attuale numero 30 cagliaritano è arrivato in Sardegna con l’etichetta di acquisto più caro della storia del club isolano. 10 milioni più 2 di bonus tra prestito e obbligo di riscatto con un contratto quinquennale. Le pressioni non erano poche.



E adesso che siamo alla fine possiamo dirlo: è andata bene, nonostante tutte le difficoltà vissute. Il gioco del Cagliari, soprattutto quello di stampo rastelliano, non metteva Pavoletti nelle migliori condizioni per andare in gol. Il livornese ha infatti sofferto un iniziale periodo di astinenza, iniziando a segnare con buona regolarità solo dopo l’arrivo di Diego Lopez sulla panchina cagliaritana. La maggior presenza di cross nel canovaccio di gara ha permesso al panzer rossoblù di iniziare a timbrare il cartellino con più frequenza. Proprio le incornate sono state il marchio di fabbrica del numero 30 che si è guadagnato la palma del bomber più prolifico dei maggiori campionati europei proprio in questo fondamentale. Sono state ben nove – su un totale di undici – le reti di testa siglate dal centravanti toscano.



Ma dunque Pavoletti è riuscito a non far rimpiangere Borriello? A giudicare dall’incidenza delle sue reti nei punti in classifica sembrerebbe di sì. Come si evince dalla grafica proposta di seguito, le 16 reti messe a segno dal napoletano in campionato sono state decisive per 21 punti su 47, quasi la metà del bottino ottenuto dai sardi sotto la prima gestione di Rastelli in Serie A, per una percentuale pari al 44.7%. Nell’ultimo campionato c’è stato qualche problema in più, complice l’esonero del tecnico di Torre del Greco e la difficoltà nel trovare la quadratura della rosa. Un equilibrio venne momentaneamente trovato da Lopez nel primo periodo successivo al suo approdo nel Golfo degli Angeli. E’ proprio con l’uruguaiano che Pavoloso inizia ad accendersi e con 33 presenze (tre in meno di Borriello) sigla 11 reti, riuscendo a incidere per 17 punti sui 39 totali, una percentuale del 43.6%.

Le statistiche su Borriello e Pavoletti al Cagliari

Le statistiche su Borriello e Pavoletti al Cagliari

Lo scarto fra i due attaccanti è veramente minimo e, nel computo totale di questo campionato 17/18, il livornese ha siglato gol pesanti ai fini del risultato finale. La difesa è stata un po’ più ermetica rispetto alla scorsa stagione ma mancano i gol degli altri attaccanti: dopo l’ex Napoli e Genoa, ci sono Barella a 6 reti (con tre rigori) e Joao Pedro a 5, poi addirittura Ceppitelli a quota 3. Appena 33 gol fatti e un terzo di questi portano la firma dell’uomo più decisivo di questa stagione, ovvero Leonardo Pavoletti.

Mattia Marzeddu

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