Giacomo Baioni

Giacomo Baioni

Nel giorno della presentazione di Vincenzo Esposito quale coach della Dinamo Sassari, arriva l’addio di Giacomo Baioni. L’ex vice-allenatore (per due stagioni) di Federico Pasquini saluta in modo accorato a ruota della conferenza stampa del Diablo. “E’ una decisione per motivi personali, dolorosa, ma non potevo fare altrimenti”, afferma prima di un lungo commiato. “Ringrazio i giornalisti con i quali non ho avuto un rapporto diretto, ma che giustamente fanno il loro lavoro, quello di giudicare il nostro operato. Ringrazio i tifosi e tutti quelli che ho conosciuto. Ora bisogna avere pazienza con Esposito, perché tutti vogliono ritrovare i trionfi di qualche anno fa ma occorre programmazione e calma, senza entrare nella negatività di chi vuole a tutti i costi il risultato subito. La Dinamo ha i connotati della grande società sportiva”, afferma complimentandosi con Sardara, che lo congeda: “Non potevo oppormi alla scelta di Baio, gli auguro il meglio tranne che per le partite contro di noi (ride, ndr), e sono sicuro che questo sia un arrivederci”.



“Sardara ha creato una macchina fantastica – continua Baioni -, ci sono le partite ma poi c’è tutta la vita fuori dal campo, e noi alla Dinamo siamo sempre stati messi nelle migliori condizioni di operare. Per questo bisogna dare meriti al presidente. La squadra e lo staff con cui ho lavorato sono stati eccellenti, mi sono sentito uno di Sassari pur non essendo in prima linea, vivendo del suo lavoro nel campo e senza apparire. Ho avuto un rapporto molto profondo che sento ancor di più ora che sto lasciando la Dinamo. Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità, con il presidente ci siamo conosciuti, con Pasquini c’è stato un bel rapporto e lo ringrazierò sempre, è stato una persona importantissima e alla quale devo tanto professionalmente e umanamente, con il quale manterremo un rapporto di alto livello. La cosa più bella che mi porto dietro da Sassari è il rapporto con Sardara; tutti parlano di programmi, idee, solidità, ma sopratutto lui capisce di uomini e questa per me è la cosa più importante, perché mi ha sempre stimato come io stimo lui e ho avuto dei confronti senza veli nel rispetto dei ruoli e delle gerarchie. E’ per questo che nel momento in cui decido per motivi personali di tornare sulla terra ferma ringrazio tutti e lascio Sassari con un bel rapporto con tutti, Sardara in primis. Il presidente mi ha offerto il rinnovo in tempi non sospetti, ma non potevo accettare. Per me è una scelta dolorosissima ma non potevo fare diversamente”.



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