I test della Ford in Sardegna (foto Gigi fadda)

I test della Ford in Sardegna (foto Gigi Fadda)

Poco più di una settimana al via del Rally Italia Sardegna, nona prova del Mondiale Rally che vede in testa i belgi Thierry Neville Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20. Gli sterrati della Gallura sono già stati animati nelle settimane precedenti dai test delle varie squadre; l’ultima in ordine di tempo è stata Ford M-Sport con Ogier, Evans e Suninen, che ha provato nelle zone dell’olbiese le ultime soluzioni da improntare sulla Fiesta. Nella folta schiera di partecipanti alla rassegna iridata, non ci sarà Kris Meeke defenestrato dalla Citroen dopo l’ incidente in Portogallo, l’ultimo di una lunga serie che ha costretto i vertici del Double Chevron a interrompere il rapporto col pilota scozzese.



Già raccontato dei 13 sardi al via alla quindicesima edizione del mondiale sardo, gli equipaggi partecipanti saranno 50 con 16 vetture di classe RC1. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una quattro giorni di gara mozzafiato per le emozioni della corsa e per via degli scenari unici che propone l’Isola. Le prove saranno 20 per un totale di 310 tratti cronometrati: “Abbiamo scelto di confermare la conformazione delle ultime due edizioni – ha commentato l’ex copilota veneto Tiziano Siviero disegnatore del percorso di gara – perché è omogeneo, facile da gestire e soprattutto ha ottenuto unanimi consensi. Per lo shakedown abbiamo riproposto quello di Olmedo già disputato in due versioni differenti nel 2016 e 2017, facendo un misto delle due versioni per renderlo più veloce ed ancor più spettacolare. Poi, al giovedì sera, abbiamo optato ancora per la super speciale d’apertura vicina ad Alghero andando, anche quest’anno, a percorrere due giri nell’Arena Show di Ittiri”.

“Sono otto le prove da disputarsi nella prima tappa, quattro ripetute due volte- prosegue il navigatore bicampione del mondo affianco a Miki Biasion– per un totale di 122,86 km cronometrati. Si inizia con i 22 km della speciale di Tula, allungata di 7 km rispetto alle precedenti edizioni, che con l’allungamento ed i suoi continui cambi di ritmo, ora è forse diventata la prova più difficile di tutto il rally. Ci sarà poi il ritorno della speciale di Castelsardo, lunga 14 km, che differisce rispetto al passato per due brevi tratti alla partenza ed all’arrivo, seguita dalla classica Tergu-Osilo (km 14,14), da sempre un classico dei rally in Sardegna. Per terminare il giro del venerdì andremo a fare Monte Baranta, nella zona in cui il giorno prima abbiamo fatto la shakedown, con una prova lunga 11 km”. La seconda tappa sarà quella che deciderà la gara con le speciali sul Monte Acuto: “I tratti che verranno ripetuti due volte, saranno quelli di Coiluna-Loelle (km 14,95),  più le altrettanto classiche Monti di Alà e Monte Lerno, con il suo famosissimo Miky’s Jump, entrambe di più di 28 km ciascuna. Queste ultime due speciali sono separate tra di loro da poche centinaia di metri ed in pratica è come se fosse un’unica prova di 59 km. A metà giornata ci sarà la PS cittadina di Città di Ittiri – Coros (1,4km) che ripropone un giro sul tracciato della superspeciale del giovedì sera seguito da un breve tratto per uscire dal circuito stesso”. Per chiudere le due speciali da ripetere due volte della domenica: “E’ la stessa giornata conclusiva dello scorso anno-conclude Siviero- in cui ci saranno due passaggi sull’ormai classica speciale di Cala Flumini (km 14,06) e Sassari-Argentiera (km 6,96 in diretta TV in entrambi i passaggi sulla RAI e FOX Sport) che nel secondo passaggio sarà anche la power stage finale, come nelle ultime due edizioni”. L’edizione del 2017 finì nelle mani dell’estone Ott Tanak su Ford Fiesta WRC che si ripresenta al via con i nuovi colori Toyota; sarà ancora lui ad alzare le braccia al cielo nella pedana finale di Alghero?

Matteo Porcu



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