Rolando Maran

Rolando Maran

C’è sempre, nella carriera di un professionista, una data che segna il punto di svolta. Un giorno che coincide con una prestazione memorabile (in positivo o in negativo) o un incontro che lascia un marchio destinato a restare nei ricordi. Manca solo l’ufficialità per sancire l’inizio dell’era Maran a Cagliari, ormai è il segreto di Pulcinella. C’è una data o, in questo caso, una partita legata al tecnico trentino che entra in rotta di collisione con quello che (attualmente) rappresenta il mondo Cagliari?

Secondo Claudio Onofri, ex bandiera del Genoa e oggi commentatore per SKY, quel match è Empoli-Chievo Verona, campionato di Serie A 2015/16. Siamo andati a rovistare negli archivi per fare maggior chiarezza.

Rolando Maran siede sulla panchina del Chievo Verona, condotto al nono posto nella stagione precedente. Avversario è Marco Giampaolo, chiamato in Toscana – su input di Marcello Carli – per raccogliere la pesante eredità di Maurizio Sarri.



I clivensi si dispongono col più classico dei 4-4-2, che tante gioie ha regalato nella stagione precedente. Ma dopo appena 7′ sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio grazie alla rete di Riccardo Saponara. Il Chievo risulta impantanato, lontano parente di quello ammirato pochi mesi prima. Ed è qui che emerge l’eclettismo di Maran, la nota salina che (forse) ha conquistato l’attuale direttore sportivo rossoblù. L’ex tecnico di Varese e Catania rivolta tatticamente la squadra, passando ad un 4-3-1-2 con Radovanovic a smistare in cabina di regia e Birsa trequartista votato agli inserimenti: in 8′ il Chievo capovolge la partita, passando dall’1-0 all’1-3.

Iniziò lì, inconsciamente, la sua avventura rossoblù?

GUARDA DI SEGUITO LE IMMAGINI DI QUELLA PARTITA TRA L’EMPOLI DI MARCO GIAMPAOLO E IL CHIEVO VERONA DI ROLANDO MARAN



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