PAGELLONE ARZACHENA – Allenatore e società – SardegnaSport


Mauro Giorico (foto: Sandro Giordano)

Mauro Giorico (foto: Sandro Giordano)

Ecco il pagellone dell’Arzachena relativo alla stagione 2017/2018! Di seguito i voti al tecnico e alla società.

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Società 7.5 L’anno scorso la frase sulle maglie era “Nessuno Ci Credeva”, quest’anno sarebbe potuta essere “Ci davano già per spacciati. E invece..”. Questa è la storia di una società di un paese di 13 mila abitanti, baciato dalla ricchezza paesaggistica ed economica, che dopo oltre 50 anni di calcio dilettantistico incontra il professionismo e tutte le difficoltà che esso porta con sé. A luglio in pochissimi credevano che l’Arzachena sarebbe riuscita ad iscriversi, ad agosto ancora meno credevano potesse salvarsi. In questo contesto la dirigenza biancoverde è stata capace di tenere la barra a dritta: confermare il blocco di giocatori protagonisti della cavalcata in Serie D e integrarla con gli uomini giusti per ben figurare senza fare il passo più lungo della gamba. Risultato: la squadra composta quasi totalmente da novizi (ma comunque esperti nel calcio dei grandi) si è tolta lo sfizio di esordire col botto con la vittoria all’esordio e cavalcare verso una salvezza che – paradossalmente – solo nelle ultime giornate poteva essere in dubbio, flebilmente. Non solo. Mentre la squadra si metteva in luce in campo, la società affrontava la questione stadio, col “Biagio Pirina” non-omologabile per la Serie C e il trasloco all’olbiese Nespoli in un contesto di generale indifferenza, riuscendo ad avviare le opere di adeguamento e sognare di disputare l’ultima partita della stagione tra le mura amiche. Il sogno è svanito, in un tourbillon molto caotico, ma di fatto il Pirina è praticamente pronto per le visite di controllo e l’omologazione per l’anno prossimo. Un altro successo della società, e chissà quale potrà essere il titolo dell’anno prossimo… Parte la caccia ad un altro miracolo!



All. Mauro Giorico e Staff tecnico 7.5  L’uomo giusto al posto giusto. Mister Giorico completa il miracolo iniziato l’anno prima con la promozione disegnando un’altra stagione super che ha portato i biancoverdi ad essere in posizione di controllo a fine febbraio e, addirittura, sognare di lottare fino all’ultimo per entrare nei play-off. Alla fine la salvezza matematica è arrivata solo alla penultima giornata, con una lunghissima serie di partite senza vittorie che hanno – inevitabilmente – oscurato quanto di straordinario fatto per due terzi dell’anno. Ma nell’Arzachena che conferma la categoria c’è tanto del suo allenatore: l’atteggiamento sbarazzino per giocarsela contro chiunque, l’orgoglio di non mollare mai e riaprire partite apparentemente chiuse, la voglia di provarci fino all’ultimo secondo di ogni partita, la capacità di non sbracare mai in caso di sconfitta contro le big. Non a caso l’Arzachena ha piegato squadre che hanno chiuso davanti in classifica (Monza, Piacenza, Olbia) e sfiorato il colpo grosso anche con le prime del girone. Restano inspiegabili alcune (insolite, per le abitudini di Giorico) difficoltà nella fase difensiva, con tanti gol subiti evitabili che hanno complicato il cammino della squadra, ma è impossibile non vedere il bicchiere abbondantemente pieno.

I PORTIERI

I DIFENSORI

I CENTROCAMPISTI

GLI ATTACCANTI

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