Danilo Piroli dell'Arzachena (foto: Sandro Giordano)

Danilo Piroli dell’Arzachena (foto: Sandro Giordano)

Ecco il pagellone dell’Arzachena relativo alla stagione 2017/2018! Di seguito i voti ai difensori.

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Arboleda 6.5 Stagione double-face: inizia con una fortissima attitudine alla spinta che lascia presagire una stagione da protagonista sulla fascia destra. Invece, gradualmente, il raggio d’azione sembra essere più focalizzato sull’azione di controllo che su quella di spinta, probabilmente per tutelare gli equilibri di squadra. Nel suo score tre assist. Gli ultimi mesi lo vedono in disparte.

Piroli 7.5 Il Colosso della difesa. Imprescindibile al centro della retroguardia smeraldina, ha guidato il reparto con sicurezza per tutto l’anno integrandosi perfettamente a chiunque gli sia stato schierato accanto. Utile anche in fase di prima impostazione, ha realizzato il gol vittoria nella sfida del 25 febbraio contro il Gavorrano, praticamente fondamentale per la salvezza.



Sbardella 7 Stagione iniziata male, con diversi errori che gli fanno perdere la maglia titolare e un periodo tra novembre e dicembre in cui passa più tempo in panchina che in campo. Svolta nel girone di ritorno, in cui si riconquista il posto e gioca praticamente sempre da titolare, sfoderando tante prestazioni convincenti e formando con Piroli un duo roccioso e concreto. Un dato statistico: il primo gol nei professionisti dell’Arzachena porta la sua firma, con l’incornata dopo un quarto d’ora ad Arezzo.

Peana 6.5 Dopo una carriera da centrale difensivo, viene proposto come esterno sinistro (e destro) per esigenze di rosa. Lui, senza batter ciglio, si adatta mettendo a disposizione della squadra esperienza e concretezza, ripagando con la qualità difensiva alla minor (o nulla) spinta offensiva. Annata positiva condita da un gran gol nello scontro diretto contro il Prato che valse un pareggio nei minuti finali.

Trillo’ 5.5 Arrivato a gennaio per coprire l’esterno sinistro difensivo, si ritaglia 12 presenze (di cui 8 dal primo minuto), con alterne fortune. Da giovane di belle speranze, si pensava potesse incidere di più.

Varricchio 6.5 Arriva ad ottobre, gioca 8 volte titolare e 10 da subentrante (800’ totali), venendo considerato da Giorico il tassello più affidabile per la fascia sinistra difensiva. Non sfigura, pur essendo evidente il bisogno di adattamento al ruolo, lui che è destro di piede.

Baldanzeddu 5 Forse la principale delusione stagionale. Arrivato come big a fine ottobre, gioca pochissimo (6 presenze da titolare e 4 da subentrante). Sparisce dal 10 marzo (sconfitta con la Carrarese) e certifica l’investimento sbagliato da parte del club smeraldino.

La Rosa 6.5 Il jolly biancoverde: ha giocato indifferentemente da centrale di difesa, di centrocampo, da mediano e all’occorrenza anche da esterno nel centrocampo a tre. Non sempre brillante o a proprio agio, più che il titolare è buono per fare l’arma tattica di completamento, garantendo tanta quantità e sacrificio. Il suo è un destro delicatissimo che manda due volte la palla in fondo al sacco, tra cui la punizione nel derby d’andata contro l’Olbia che determina il 3-0 finale.

I PORTIERI

I CENTROCAMPISTI

GLI ATTACCANTI

L’ALLENATORE E LA SOCIETA’



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