Seguite il soldato Piga: “Popolo Torres, sei impagabile” – SardegnaSport


Carlo Piga, mediano della Torres

Carlo Piga, mediano della Torres, presentato nel giorno della conferenza stampa di insediamento della nuova dirigenza (foto: Alessandro Sanna)

Carlo Piga incarna la Torres del corso targato Sechi-Tortora. Tifoso doc, voglioso di vestire la maglia rossoblù nella scorsa estate e tra i primi a soffrire nei momenti di magra. Ma, anche, primo ad esultare durante un felice percorso di poderosa risalita, quello che sta riportando la Torres in Serie D. L’ultima gemma è fragorosa, con un gran tiro a giro che ha aperto la sfida di Santa Croce sull’Arno, prima del dilagare con Sarritzu e Diouf.

Ex Latte Dolce (proprio l’altra realtà cittadina con il quale il club rossoblù dialoga in vista di un eventuale progetto di ambiziosa condivisione dall’anno prossimo), torresino purosangue, il mediano Piga è soldato affidabile che fa gonfiare il petto ad un popolo che in questi mesi di riscatto ha ritrovato orgoglio, passione e piacere nel vedere la Torres. Ecco perché domenica si attende una bella cornice di pubblico, per l’ultima casalinga della stagione (arbitra Giovanni Agostoni di Milano, coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Giorgi di Legnano e Matteo Treve di Seregno) contro il Cannara, che ospiterà i sassaresi il 10 giugno nel ritorno del secondo e ultimo turno dei playoff nazionali di Eccellenza.



La Torres è favorita per valori tecnici e blasone, ma guai a sottovalutare gli umbri, formazione coriacea che non farà passare momenti tranquilli a Tore Pinna (tanto per citare un altro totem torresino più in là con gli anni ma non meno importante del suddetto Piga) e compagni. «L’impresa è andata maturando nell’ultima parte della stagione – racconta Piga a La Nuova Sardegna – Siamo stati bravi a credere sino alla fine nella possibilità di riuscire a giocarci la promozione diretta. E ci abbiamo creduto tutti dalla società, allo staff tecnico e medico al gruppo di giocatori che ha trovato la forza e la coesione per affermare una voglia pazza di raggiungere un traguardo che potesse gratificarci e facesse felici i nostri grandi tifosi».

Sul gol di domenica scorsa in Toscana. «Io ci provo sempre – spiega – e anche domenica quando ho visto che potevo tentare la conclusione non mi sono tirato indietro. Peraltro quel tipo di conclusione la provo sempre in allenamento. È andata bene e sono felice per me e per la squadra. Il mio gol ha spianato la strada a un successo strepitoso che è però merito di tutto il gruppo, di chi ha giocato e di chi è rimasto in panchina a dimostrazione della forza di questa squadra». Piga si accoda a Tortora nel mettere in guardia la truppa. «Non dobbiamo abbassare la guardia – dice -, non dobbiamo commettere l’errore di credere che sarà un’impresa facile. Se il Cannara è arrivato a giocarsi questa finale vuole dire che ha qualità e potenzialità. Quindi dobbiamo affrontare la squadra umbra con lo spirito giusto, con la stessa determinazione che ci ha consentito di ottenere risultati importanti e impensabili».

Fondamentale sarà un “Vanni Sanna” formato giorni migliori. «Giocare in casa col supporto del nostro impagabile pubblico sarà importante e ci darà la forza per fare bene – assicura Piga – Sarà importante non subire gol, ma non faremo nessun calcolo e cercheremo di ottenere, come sempre, il massimo risultato».



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