Tennistavolo, così ai Regionali di Sassari – SardegnaSport


Un'istantanea dei campionati al Palaserradimigni

Un’istantanea dei campionati al Palaserradimigni

Due giorni intensi che hanno richiamato quasi tutti i migliori specialisti della disciplina negli Assoluti, Quarta e Quinta categoria. A Sassari si ripete il successo organizzativo degli scorsi anni grazie all’ottima partnership tra le due società pongistiche locali (Libertas Ping Pong Monterosello e Libertas Sassari) e la Fitet Sardegna che era presente con il presidente Simone Carrucciu, il vice Gianluca Mattana e il consigliere padrone di casa Sergio Ticca.



L’occasione sontuosa è stata propizia per attribuire uno speciale premio al presidente/allenatore della Libertas Ping Pong Monterosello Pierpaolo Idini, dal 1976 impegnato in città nel diffondere il verbo del Tennistavolo. “Ci è sembrato doveroso attribuirgli un riconoscimento ufficiale – ha sottolineato Marcello Cilloco, presidente Libertas Sassari – perché è indubbio che se tanta gente abbia deciso di dedicarsi al pongismo nella nostra città il merito è anche il suo. E poi sono tanti gli sforzi che ha fatto per promuovere la disciplina anche nell’ambito della disabilità”. Lo stesso Cilloco esprime le sue sensazioni sulla buona riuscita dell’evento sportivo: “Gli sforzi sono stati notevoli ma ci hanno consentito di allestire nuovamente i campi di gioco al PalaSerradimigni in una due giorni in cui ci sono stati assegnati non solo gli assoluti ma anche i regionali di categoria. La presenza dell’assessora allo sport del Comune di Sassari Alba Canu ci ha reso particolarmente felici anche perché sappiamo quanto stia lavorando per assicurarci un luogo permanente in cui dar sfogo alla nostra attività. Attualmente, pur godendo dei dignitosi spazi della palestra scolastica di Corso Cossiga, infatti, siamo costretti tutte le volte ad allestire e disfare le aree di gioco. Sotto il profilo agonistico si è visto un ottimo Tennistavolo, soprattutto negli assoluti dove si sono alternati i colpi a sorpresa con qualche big uscito di scena contro pronostico: quanto alle prestazioni del Tennistavolo Sassari siamo rimasti un pochino delusi, ci aspettavamo un rendimento complessivamente migliore. I miei complimenti vanno a Marco Sarigu e a Michela Mura perché entrambi hanno meritato di aggiudicarsi il titolo assoluto”.

Alle premiazioni hanno partecipato i familiari di Stefano Ganau e Sergio Visioli, i due pongisti sassaresi prematuramente scomparsi e ai quali è dedicata la manifestazione sassarese.

L’arbitro internazionale turritano Emilia Pulina e il suo collega cagliaritano Nicola Mazzuzzi hanno fatto in modo che le gare si svolgessero nel modo migliore.

RISULTATI IN PILLOLE

5^ FEMMINILE:

  1. Alessia Pauliuc (Quattro Mori Cagliari) 2. Chiara Scudino (Libertas Ping Pong Monterosello Sassari)

5^ MASCHILE:

  1. Francesco Broccia (TT Guspini) – 2. Carmine Niolu (TT Alghero)

4^ FEMMINILE:

  1. Rossana Ferciug (Quattro Mori Cagliari) 2. Martina Bonomo (Libertas Ping Pong Monterosello Sassari)

4^ MASCHILE:

  1. Christian Ferro (TT La Saetta)
  2. Marco Tiloca (Il Cancello Alghero)

ASSOLUTI MASCHILI:

  1. Marco Sarigu (Marcozzi Cagliari)
  2. Francesco Lai (Muraverese)

ASSOLUTI FEMMINILI:

  1. Michela Mura (La Saetta Quartu)
  2. Aurora Piras (Muraverese)

DOPPIO MISTO

  1. Marco Poma (Marcozzi)/ Aurora Piras (Muraverese)
  2. Stefano Curcio (Marcozzi)/Rossana Ferciug (Quattro Mori Cagliari)

DOPPIO MASCHILE

  1. Marco Poma (Marcozzi)/ Stefano Curcio (Marcozzi)/
  2. Marcello Porcu/Riccardo Lisci (Muraverese)

DOPPIO FEMMINILE

  1. Michela Mura (La Saetta Quartu)/Rossana Ferciug (Quattro Mori Cagliari)
  2. Aurora Piras/Alice Mattana (Muraverese)

ASSOLUTI: MARCO SARIGU E MICHELA MURA NON FANNO SCONTI A NESSUNO

Nella categoria maschile si ritrovano in diciassette. Come testa di serie n.1 compare il marcozziano Marco Poma, seguito dal suo compagno Stefano Curcio e dal guspinese Riccardo Lisci (Muraverese). Nessuno dei tre però riuscirà nell’intento di esibire al pubblico plaudente lo scudetto con l’effige dei quattro mori. Tra i tre litiganti gode il quarto, Marco Sarigu che in finale ha la meglio su Francesco Lai della Muraverese.

“Non aspettavo di vincere – ha commentato a caldo il masese marcozziano – perché il livello era abbastanza alto nonostante l’assenza di giocatori molto forti come Maxim Kuznetsov (Tennistavolo Norbello) e il mio compagno di scuderia Massimo Ferrero. Si aggiunga anche l’infortunio di Stefano Curcio durante la fase a gironi che ha dato la possibilità ai suoi avversari di andare avanti. Io ho incontrato le prime difficoltà sin dalla fase a gironi dove soffrendo ho avuto la meglio su Bruno Pinna (ITC Enrico Fermi Iglesias) e Marcello Adriano Pinna (Libertas Sassari). Ancor più complicata la mia prima sfida nel tabellone con il sempre agguerrito Marcello Porcu (Muraverese) che ha sbagliato molto più di me. La sfida più difficile è stata la semi finale dove ho incrociato il grandissimo Marco Poma: si è protratta fino al quinto set, mettendomi a dura prova sia mentalmente, sia fisicamente. Nella finalissima, opposto a Checco Lai, mi sono preso la rivincita da una sconfitta patita in un torneo. Per me va a concludersi una stagione particolare, dove si sono alternati più bassi che alti, soprattutto in campionato, perché tornei praticamente non ne ho disputato, a parte gli italiani che sono andati molto al di sotto delle mie aspettative. Sono motivato per fare molto meglio nella prossima stagione dove giocherò sempre con la Marcozzi in serie B1. Questo titolo regionale lo dedico ai miei genitori”.

Assieme a Lai, sul podio più piccolo sale anche il suo concittadino Riccardo Lisci, entrambi militanti nella Muraverese. Si sono fermati ai quarti Andrea Zuccato (Monserrato), Maurizio Ledda (Libertas Sassari) e Bruno Pinna (ITC Enrico Fermi Iglesias).

Nell’assoluto dipinto di rosa le due favorite si ritrovano a disputare la finalissima, dopo aver scremato un gruppo composto da dieci partecipanti.

Tra Michela Mura e Aurora Piras a prevalere è la giocatrice saettina che racconta la sua avventura sassarese: “Il girone era composto da me, Rossana Ferciug (Quattro Mori Cagliari), Chiara Scudino (Libertas Ping Pong Monterosello Sassari) e la mia compagna di squadra Anna Podda che però non si è presentata; quindi ho vinto la prima partita a tavolino. Poi affronto Rossana: al primo set ero sotto 10-5 e pensavo fosse il replay dell’incontro disputato alcuni mesi prima, invece con un po’ di coraggio ho recuperato e vinto 12-10. Il secondo e il terzo set sono stati molto più semplici di quanto pensassi, non riuscivo a giocare con il mio rovescio soprattutto sul suo servizio allora ho deciso di giocare solo di dritto e così l’ho spuntata per 3-0. Nella seconda partita ho giocato contro Chiara Scudino e ho vinto 3-0. Sono passata prima nel girone quindi ho dovuto aspettare un turno e giocare la semifinale contro la vincente tra Alice Mattana (Muraverese) e la mia compagna di squadra Silvia Deligia. Ho arbitrato la loro partita notando che entrambe stavano giocando molto bene per cui è salita un po’ di preoccupazione: non riuscivo a capire chi sarebbe stata meglio incontrare. Alla fine vince Alice; entro in campo un po’ scoraggiata ma man mano che giocavo ho preso fiducia iniziando a giocare sempre meglio e nelle direzioni giuste conquistando l’incontro per 3-0. Si va in finale. Incontro Aurora Piras (Muraverese). Nel primo set dove stavo giocando discretamente, vincevo 10-8 e ho finito per perdere 12-10; in quel momento inizia a salire un po’ di ansia, pensavo di non farcela. Torniamo in campo e con un po’ di grinta vinco gli altri tre set. Non mi aspettavo di giocare così. Dopo gli italiani di categoria avevo perso un po’ di fiducia. Pensavo di arrivare al torneo e perdere subito. Invece è una delle poche volte che mi sono piaciuta, non ho combattuto contro me stessa come al solito e mi sono divertita molto”.

Riceve la medaglia anche Eleonora Trudu (Tennistavolo Norbello), sconfitta in semifinale da Aurora Piras.

QUARTA CATEGORIA: SI RIVEDE CHRISTIAN FERRO

ROSSANA FERCIUG MATTATRICE TRA LE DONNE

Tra i trentadue partecipanti alla competizione maschile, il futuro vincitore Christian Ferro (La Saetta Quartu) figurava al dodicesimo posto tra le teste di serie. Forse neppure lui si aspettava questo importante exploit: ha ammesso, a vittoria conseguita, di allenarsi appena mezzora al mese. Ma la classe non è acqua e a volte è sufficiente un minimo di forma e lucidità per imporre il proprio dominio. Di seguito la sua disamina: “Passo il girone da primo dove solo Carmine Niolu (TT Alghero), stanco dalla finale appena fatta nei 5^ categoria riesce a portarmi via un set. Al tabellone incontro due sassaresi, Luca Pinna e Maurizio Ledda (Libertas) che mi ha piacevolmente sorpreso e impensierito durante la partita. In semifinale affronto Francesco Ara (Santa Tecla Nulvi) che aveva appena battuto la testa di serie n.1 del torneo Luca Baraccani (Libertas Sassari), ma riesco a chiuderlo sul rovescio e a partire prima io. L’incontro finisce 3-0 a mio favore. In finale arriva insieme a me Marco Tilloca (Il Cancello Alghero): vado avanti io 2 set ma recupera bene vincendo lui terzo e quarto. Qualche consiglio dalla panchina (che ringrazio) e il quinto set lo vinco io. È stato bello giocare e vincere un titolo sardo al PalaSerradimigni. Ma più che della mia prestazione, sono contento per le 9 medaglie in due fine settimana e i 4 titoli sardi complessivi conquistati dalla mia società”.

Tra i primi otto figurano anche Niolu, Francesco Broccia (TT Guspini), Marcello Adriano Pinna (Libertas Sassari).

Sul velluto invece la prestazione complessiva di Rossana Ferciug nella analoga competizione femminile che annoverava otto iscritte.

“Sono partita da Cagliari con l’intenzione di vincere – ha detto la neo campionessa regionale – ma mai avrei immaginato di chiudere tutte le gare sul 3-0. E per questo sono molto felice. Le gare più impegnative sono state sicuramente la semifinale e la finale affrontate prima contro la mia compagna Alessia Pauliuc e poi con Martina Bonomo. Più che altro era una sfida con me stessa; se non mi fossi impegnata a sufficienza non avrei raggiunto l’obiettivo. E infatti mi capita spesso di perdere la testa perché mi carico d’ansia. Nei miei pensieri c’è sempre tanta voglia di vincere, volerlo a tutti i costi evidentemente mi fa reagire male. Ma sto cercando di risolvere questo problema consultandomi periodicamente con una psicologa e ammetto di aver fatto tanti passi in avanti. Ringrazio tanto il mio allenatore Stefano Curcio che mi sopporta così come sono e nonostante tutto nell’ultimo anno e mezzo mi ha fatto migliorare tantissimo. Dedico questo successo a nonno Zaccaria che non sta molto bene, e anche a nonno Ionel”.

Sul podio sale anche Alessandra Mura de La Saetta Quartu.

QUINTA CATEGORIA: I TRIONFI DI FRANCESCO BROCCIA E DELLA PICCOLA ALESSIA PAULIUC

Un altro plotone di trentadue uomini prova a ritagliarsi momenti di gloria. In realtà le sorprese non ci sono state perché in finale approdano i due favoriti: Francesco Broccia (TT Guspini) e la testa di serie n. 1 Carmine Niolu (Il Cancello Alghero). Trionfa il più giovane dopo una maratona conclusasi ai vantaggi del quinto set.

“É stato un torneo molto bello e impegnativo – ammette Francesco Broccia – dove nel girone ho rischiato grosso contro Roberto Musio (Libertas Ping Pong Monterosello) che con la sua esperienza mi ha fatto sudare la maglietta (quattro set su cinque si concludono ai vantaggi). Al primo turno in tabellone ho incontrato Keko Mascia (La Saetta Quartu) che con le sue mosse mi ha fatto divertire. Poi con Luca Pilo (Santa Tecla Nulvi) pensavo perdessi, ma alla fine, giocando molto bene, ce l’ho fatta. Supero agevolmente anche la semifinale opposto a Marco Cassita (Alghero TT). In finale ho giocato molto bene. Ce l’ho messa tutta, anche se Carmine è avversario di grande esperienza e non a caso mi ha fatto sprecare molte energie. Ringrazio molto il mio coach Alberto Manos che per la prima volta mi ha fatto entrare in testa i consigli. E anche i tifosi e grandi amici Matteo Lorrai e Alessandro Mercenaro”.

Sul podio sale anche Antonio Ledda del Tennistavolo Norbello. Più dietro ancora figurano Vito Moccia e Luciano Macrì (San Orione Rosmarino Carbonia), Emilio Albero (TT Alghero)

Sei le partecipanti al Quinta femminile che hanno dato vita ad un tutte contro tutte. La spunta la favorita Alessia Pauliuc (Quattro Mori Cagliari) che precede le due atlete della Libertas Ping Pong Monterosello Chiara Scudino e Martina Bonomo. Alle loro spalle altre tre giovani sassaresi: Francesca Ganau, Laura Alba Pinna, Maria Laura Mura.

Il commento della nuova campionessa regionale di sangue romeno: “Mi aspettavo di vincere ma sono comunque molto contenta del traguardo raggiunto. Ho giocato con molta serenità anche perché le mie avversarie più temibili del Muravera TT non si sono presentate. Ho cominciato maluccio perdendo la prima partita del girone contro Chiara Scudino del Monterosello al quinto set. Forse dovevo ancora prendere confidenza con l’ambiente, fatto sta che in quella circostanza non mi entrava proprio niente. Poi ho cominciato a giocare alla mia maniera e mi sono piaciuta soprattutto contro Martina Bonomo (Monterosello) perché sapevo che sarebbe stata la sfida più importante e in caso di sconfitta avrei dovuto rinunciare al titolo. Dritto e rovescio mi hanno soddisfatta, mentre il taglio e il top spin di rovescio non erano molto buoni e dovrò lavorarci molto in futuro. Il mio allenatore Stefano Curcio mi ha detto che ho giocato molto bene. L’arrivo a settembre in Sardegna ha portato tanti cambiamenti nella mia vita tra cui l’apprendimento della lingua, ma devo dire che nel complesso sto vivendo una bella esperienza. Anche il movimento sardo mi diverte tanto, vado d’accordo con tutti grazie anche alla mia amica Rossana Ferciug che mi ha sempre coinvolta. Per il futuro spero di fare progressi nelle mie partecipazioni ai tornei giovanili nazionali e soprattutto riuscire a battere le prime due della graduatoria nazionale Giulia Palmisano e Giulia Varveri. In Sardegna vorrei riconfermarmi anche nel 2019 al vertice dei Quinta femminili e anche dei Quarta. E se possibile arrivare alle semifinali dell’assoluto. Ringrazio il mio allenatore, mia mamma, mio padre, Stefano, Ramona e tutti gli amici che mi stanno aiutando”.



DOPPI ASSOLUTI: MARCO POMA È PIÙ D’ORO DEGLI ALTRI

Il gruppo Marcozzi riesce a mettere sempre una sua impronta sui tre podi riservati ai doppi.

Nel maschile il duo Stefano Curcio/Marco Poma risulta essere la coppia più forte tra le quindici iscritte. Soffrono ma impongono la loro legge sulla coppia di casa composta da Marcello Cilloco e Marcello Adriano Pinna nei quarti di finale, dove due parziali su tre terminano ai vantaggi. Devono cedere un set in semifinale al duo composto dal loro compagno di scuderia Marco Sarigu e dal saettino Christian Ferro.

Decisamente più combattuta la finale dove il duo della Muraverese composto da Marcello Porcu e Riccardo Lisci recupera due set di svantaggio, ma alla resa dei conti, subiscono il ritorno del duo cagliaritano. Sul podio c’è spazio anche per il binomio Alberto Manos (La Saetta Quartu)/Francesco Lai (Muraverese).

Le coppie formate da sole pongiste sono in tutto sette. Michela Mura e Rossana Ferciug conquistano medaglia, maglietta e scudetto dopo una bella rimonta nei confronti del duo della Muraverese Aurora Piras/Alice Mattana che in finale conducevano per 2-0. Prima della rimonta le due campionesse si erano disfatte della coppia sassarese composta da Chiara Scudino e Martina Bonomo. In semifinale hanno poi avuto la meglio su Eleonora Trudu (Tennistavolo Norbello) e Silvia Deligia (La Saetta Quartu). Sul podio anche la formazione del Monterosello Sassari con Francesca Ganau e Laura Alba Pinna.

Infine il doppio misto con il nuovo successo di Marco Poma che questa volta lo spartisce con la muraverese Aurora Piras. La loro avventura parte dai quarti di finale con un 3-1 ai danni di Andrea Zuccato (Monserrato TT) e Eleonora Trudu. Prosegue in semifinale con il successo sulla squadra saettina di Christian Ferro e Michela Mura. Infine il capolavoro in finale contro il duo di via Crespellani Curcio/Ferciug che si è trovato a condurre 2-1 prima di cedere alla distanza. Medaglia anche per un’altra coppia della Muraverese composta da Francesco Lai e Alice Mattana.

Dulcis in fundo parola a Stefano Curcio in veste sia di giocatore, sia di allenatore che porta alle due società di via Crespellani il bottino più pregiato di medaglie anche se alle loro spalle si difendono molto bene La Saetta e Muraverese.

“Sapevo di essere in condizioni fisiche precarie – dice – poiché ero debilitato da qualche giorno di virus, ma ho comunque voluto onorare un impegno importante come i sardi assoluti, che mi piacciono particolarmente. Tenevo in particolar modo ai doppi e son contento di aver preso due medaglie importanti. Nel misto ho voluto giocare con Rossana e son stato premiato perché ha interpretato un ottimo doppio andando ad un soffio dall’oro. In quello maschile eravamo sicuramente strafavoriti ma in finale, dopo aver dominato i primi 2 set e mezzo, abbiamo avuto un calo importante ed abbiamo rischiato di perdere al quinto, ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa il titolo e son molto contento perché è l’ottavo personale (con 5 compagni diversi). Vorrei arrivare a 10. Purtroppo non ero più in grado di continuare e mi son dovuto ritirare dal singolo maschile assoluto. Per quanto riguarda i miei atleti son super contento del risultato di Marco Sarigu in singolo, quest’anno si è allenato molto e bene e si merita questo successo, soprattutto dopo le non brillanti prestazioni di Terni. Marco Poma ha ottenuto due importanti successi nei doppi ma è mancato un pochino in singolo, dove probabilmente è stato tradito da un po’ di nervosismo e dalla stanchezza accumulata durante la lunghissima ed estenuante stagione. Tecnicamente non mi è piaciuto granché domenica scorsa ma quest’anno ha dimostrato di poter giocare ad alti livelli e mi ha dimostrato grande impegno e dedizione, son sicuro che potrà togliersi soddisfazioni. Sono appagato anche delle ragazze: Alessia dopo un inizio difficile è riuscita a vincere i Quinta femminile ed a prendere la medaglia nei Quarta che ha visto il dominio di Rossana, dove ha vinto senza cedere nemmeno un set alle avversarie e giocando un buon tennistavolo. La stessa Rossana si è tolta lo sfizio di due medaglie anche nell’assoluto, una in misto col sottoscritto ed una importantissimo, ed inaspettato, oro in doppio femminile in coppia con Michela Mura. In singolo invece si è fermata nei quarti perdendo ai vantaggi del quinto, dopo essere stata in vantaggio, con Eleonora Trudu. Complessivamente son molto soddisfatto della sua prestazione e dei suoi progressi”.

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