La festa torresina a Bastia Umbra

La festa torresina a Bastia Umbra

La festa in casa Torres impazza a Bastia Umbra e continua sull’aereo da Roma, proseguendo poi tutta la notte in città con l’arrivo della squadra dalla gente che aveva seguito i rossoblù sugli schermi.

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“Avevamo le idee chiare – dice Cataldo Minutolo, l’uomo del gol dell’1-1 che aveva tranquillizzato tutti – Il Cannara ci ha provato e ci ha messo in difficoltà, ancora una volta abbiamo dimostrato cosa è la Torres”, continua il difensore, al primo campionato vinto in carriera e pronto a dedicare il successo al fratello. Minutolo aveva segnato anche il gol decisivo a Sorso nella finale regionale con l’Atletico Uri.

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Grande stagione per Edoardo Casu, terzino destro tutto polmoni e generosità. “Non avevo commesso fallo da rigore – dice a La Nuova Sardegna dopo il match – Avevamo l’obbligo di tornare in Serie D”, dice il figlio di Gigi.

Francesco Mannoni, la mente e il piede creativo della mediana, torna a gioire dopo stagioni non semplicissime. “Vincere nella propria città (lui è di Porto Torres, ndr) ha un sapore speciale – afferma l’ex Savona – Ringrazio tutti, in primis la mia famiglia che ha appoggiato la mia scelta di sposare la Torres”, afferma ricordando alcune scelte di vita fatte nei mesi scorsi.

Grande protagonista è stato Carlo Piga, mediano roccioso e grande tifoso Torres, che in estate non ebbe dubbi nel passare ai rossoblù dal Latte Dolce. “Emozione enorme – afferma nel mezo della festa – I tifosi sono impazziti”. Chiude Buba Diouf, una delle rivelazioni, esterno offensivo a tutto campo e da subito beniamino. “Una cosa bellissima, siamo un gruppo di uomini veri”.



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