Wilson

Wilson

“Loro ci hanno sotterrati spinti fino in fondo, molto in fondo, senza accorgersi che eravamo semi”.
Ha avuto inizio così l’avventura tra Wilson ed il Città di Sestu, una storia con tante, tantissime gioie e qualche dolore che è servito a godersi ancora di più il raggiungimento degli obiettivi e dopo tre stagioni, a malincuore, la società rossoblù annuncia di aver interrotto il rapporto sportivo con il brasiliano di nascita ma sardo d’adozione.

Il giocatore verdeoro è uno dei principali personaggi di spicco per il futsal in Sardegna ed ha legato la propria carriera a Sestu, prima con la maglia del Paolo Agus C5, portando alto il nome della società fino alla Serie B e poi è stato uno dei capisaldi scelti dal presidente Francesco Agus per il Città di Sestu, confermando il rapporto non solo sportivo ma anche umano il massimo esponente rossoblù ed il funambolico calcettista.



Per raccontare la storia indelebile tra il capitano e la squadra potrebbero bastare le due promozioni consecutive, i playoff raggiunti in A2 , la Final Four di Coppa Italia A2 e 66 gol totali ma sarebbe troppo riduttivo, dietro tutto questo c’è molto di più che dei semplici riconoscimenti.

Si parte dalla stagione 2015/2016, il Sestu C5 e la Serie C, un campionato dominato dall’inizio alla fine ma dove le parole del numero 10 richiamavano all’attenzione, al rispetto e all’umiltà, valori che poi uscirono fuori nei match più importanti e che hanno permesso ai sestesi di chiudere il massimo campionato regionale con numeri da guinness e sempre vincenti, sia in campionato che in Coppa Italia, e per lui ci furono anche 28 reti stagionali.
Il suo colpo più bello lo regalò però negli spogliatoi: chiamò a raccolta la squadra e prima di rendere merito a chi ha recitato un ruolo da protagonista, ringraziò singolarmente le cosiddette “seconde linee” per aver contribuito alla vittoria lavorando da professionisti e senza far trapelare parole o comportamenti fuori luogo.

In Serie B, nonostante la partenza non proprio decisa ed un handicap non indifferente al giro di boa, nel girone di ritorno ci ha messo la faccia, i piedi e le giocate per trascinare i rossoblù verso il salto di categoria: alla fine fu Serie A2 con due giornate d’anticipo, 24 reti, due delle quali nel match-promozione contro il Rhibo Fossano, capocannoniere della squadra ma soprattutto confermò ancora una volta la sua tendenza ad essere un vero leader carismatico, in particolar modo in quei match decisivi da giocare in terra nemica.

Nell’ultimo campionato, Wilson non ha lesinato giocate, gol, sudore e sacrificio: la firma del 2-0 nella prima storica vittoria in Serie A2, i gol nei derby con Leonardo ed Ossi, sia all’andata che al ritorno, il poker rifilato nel match contro la B&A Sport, lo slalom in casa contro il Real Arzignano e la rete dell’aggancio prima del sorpasso nell’ultima gara casalinga della regular season contro il Carrè Chiuppano per un totale di 14 timbri in 16 presenze.

Però purtroppo la vita ti mette di fronte a delle scelte ed in questi casi va in primo piano l’uomo rispetto al giocatore: per esprimere la massima gratitudine per gli sforzi profusi con questi colori, il club ha deciso di ritirare la maglia numero 10 appartenuta a Wilson fino a quando lo stesso giocatore non indicherà un erede che possa ricalcare le sue qualità da leader, un piccolo gesto che è stato molto apprezzato dal brasiliano.

Lo stesso giocatore ci tiene a lasciare un messaggio a tutto l’ambiente rossoblu:
“Sono state tre stagioni quasi perfette – esordisce il fantasista classe 1982 – Il cammino che ci ha portato dalla Serie C all’A2 è stato carico di vittorie e soddisfazioni.
Tutti sanno che Sestu “esti domu mia!” (Trad.E’ casa mia). Per me è una seconda dimora dove ho trovato persone splendide ed ho conosciuto tantissimi amici che mi hanno permesso di vivere al meglio la mia carriera sportiva.
Innanzitutto ci tengo a ringraziare il presidente Francesco Agus: il nostro rapporto va ben oltre lo sport e, visti i risultati, non poteva essere altrimenti.
Le nostre strade momentaneamente si separeranno ma sono certo che tra noi non mancherà la lealtà e il rispetto che ha contraddistinto la nostra amicizia in tutti questi anni.

I miei ringraziamenti vanno anche al DS Sandro Mura, a Mattia Bullita, a tutti i tecnici, ai membri dello staff tecnico e ai compagni di mille battaglie per i campi con i quali ho vissuto questo spaccato della mia vita, senza dimenticare i tifosi sempre presenti e calorosi che ci hanno sostenuto in tutti questi momenti.
Dispiace tantissimo lasciare questo bellissimo gruppo ma ora è giunto il momento di pensare alla mia famiglia, è arrivato il momento dei saluti sapendo di aver dato tutto per questa maglia, che considero la mia seconda pelle per tutta la vita, avendo dato tutto in gara e negli allenamenti, uscendo a testa alta in ogni singolo istante.
Un abbraccio a tutti ed un in grosso in bocca al lupo per la prossima stagione, sempre forza CITTA’ DI SESTU!”.

La società perderà momentaneamente una grandissima persona prima che un grande professionista e perno del proprio progetto, ed augura al suo capitano Wilson Santos Araujo le migliori fortune per il futuro, certa che un giorno le strade si incroceranno per l’ennesima volta.

Ufficio Stampa

Altre notizie relative

Il Città di Sestu fa visita al Carrè I rossoblu cercano la prima vittoria esterna sul campo del Carrè Chiuppano
Il Città di Sestu risorge con la capolista Sconfitte per Leonardo Cagliari e Ossi
Città di Sestu contro la capolista Crocevia importante per i rossoblu che ospitano il Futsal Villorba

...e tu cosa ne pensi?

300