Daniele Bianchi (foto Alessandro Sanna)

Daniele Bianchi (foto Alessandro Sanna)

Il Sassari Calcio Latte Dolce riparte da Daniele Bianchi. Sarà ancora il centrocampista sassarese, classe ’87, il faro della mediana della squadra di Stefano Udassi, che sta nascendo con rinnovate ambizioni. Ufficiale il rinnovo dell’ex, tra le altre, di Torres, Rieti e Nuorese.



«Perché ho scelto di restare? Sarebbe banale rispondere per progetto – si legge nel comunicato ufficiale -, concetto troppo abusato: andando in profondità, dico che ho scelto le persone che sono all’interno del progetto, per il margine di crescita e la voglia di coprire questo margine. Il Sassari Latte Dolce è una società che storicamente punta sui giovani, e quando parlo di persone all’interno della società mi riferisco anche alle persone che lavorano nel Settore Giovanile e nelle attività di base: tecnici che con grande dedizione mettono al centro proprio la crescita del ragazzo a 360°. A questi livelli, è un parametro di serietà e programmazione: è la base. Come detto i margini di crescita ci sono, la voglia di coprire questo margine l’ho percepita chiaramente a partire dal presidente e radicata in tutte le altre componenti: ecco spiegato perché ho scelto di restare. Aggiungerei anche un altro elemento: la ricerca delle persone prima dei calciatori. Lo scorso campionato si è rivelato più difficoltoso del previsto: tante le novità, tra società e rosa, che hanno richiesto tempo per amalgamarsi e aggiunto qualche ostacolo imprevisto. È stato più difficile di quanto si potesse percepire dall’esterno; il campionato, rispetto a quello precedente, presentava meno contendenti al gran salto ma in zona media e bassa era livellato e sino all’ultimo è rimasto aperto, con l’amaro epilogo per qualche squadra sarda. A livello personale non voglio e non posso essere soddisfatto, ed è normale avere una grande voglia di ripartire. Mister Udassi? Non ho mai avuto esperienze come suo giocatore Ma ho avuto modo di conoscerlo personalmente quando, da ragazzino, mi aggregarono agli allenamenti della prima squadra della Torres nella stagione 2004-’05): ha sempre preteso molto da se stesso e dai compagni di squadra e, dalle prime chiacchierate, l’approccio pare marcatamente su questa linea. Che campionato sarà quello 2018-’19? É chiaramente molto, troppo presto per poter fare valutazioni. Sulla carta diverse squadre stanno costruendo qualcosa di interessante. Il Latina ha affidato la guida tecnica a Carmine Parlato, un mister che numeri alla mano è il più vincente della categoria. Il Cassino sta allestendo una rosa importante, con la riconferma di Ricamato, l’acquisto di Carcione e l’inserimento nell’organigramma un direttore come Pierluigi Di Santo, garanzia di serietà e professionalità. Il Monterosi ha messo al comando tecnico Mariotti: le sue squadre esprimono il miglior calcio del girone e negli ultimi tre anni ha ottenuto grandi risultati, sono partiti poi con l’acquisto di Frasca, portiere che non scopro certo io. La Torres poi, dopo una grande rincorsa nel girone di ritorno e la vittoria nei playoff nazionali, renderà il girone ancora più blasonato e importante. Queste sono valutazioni generali che lasciano il tempo che trovano e sono basate solamente sui primi movimenti. Al campo e al calcio giocato ogni verdetto».



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