I tifosi della Torres con bandiere sventolanti in Curva Nord al "Vanni Sanna" (foto: Alessandro Sanna)

I tifosi della Torres con bandiere sventolanti in Curva Nord al “Vanni Sanna” (foto: Alessandro Sanna)

A una settimana circa dallo scoppio definitivo della bomba sassarese in salsa lattedolcina-torresina, i due sodalizi sembrano proseguire per binari paralleli nella costruzione della squadra per la prossima Serie D. In attesa dei primi colpi e mentre si lavora alle conferme, non si placano i rumors in merito a quello che poteva essere e non sarà, ma anche alle possibilità che certi discorsi si riaprano. Per ora, trattasi di mere chiacchiare da bar, perché dopo i botta e risposta ufficiali tutto è tornato sotto le foglie in attesa di tempi migliori.

Sul tema si sono espressi un po’ tutti, dai tifosi agli imprenditori fino agli addetti ai lavori. Torresini o meno, l’argomento appassiona perché legato alla possibile crescita del calcio sardo oltre che sassarese, in riferimento alle ambizioni e alla voglia di grandi palcoscenici. Dopo qualche giorno di riflessione, passato a osservare gli scenari da posizione come sempre privilegiata, ha voluto dire la sua anche la Fondazione Sef Torres 1903, organizzazione che da tempi non sospetti punta a fare la sua parte per la crescita del club rossoblù. Per il momento, però, il clima con la società non è dei migliori. E non da oggi.

“Vogliamo contribuire a rasserenare un clima inutilmente e incomprensibilmente teso – dice la Fondazione Sef Torres 1903”, che ricorda come “da una marea di anni si continua a dire che la Torres ha bisogno di tutti e si auspica l’intervento massiccio e diffuso dell’imprenditoria locale”. Dopo estati di passione, tra problemi e voci incontrollate su possibili interessamenti di imprenditori locali, stavolta “un gruppo d’imprenditori sassaresi – persone, innanzitutto, con una reputazione imprenditoriale che va ben al di là dei confini locali – si è fatto avanti concretamente, per iscritto, ripetutamente”, continua l’intervento della Fondazione, che si rammarica per i rapporti farraginosi con la società del presidente Salvatore Sechi. “Purtroppo l’attuale vertice della società ci ha individuato ormai da tempo come ostili, come controparte – si legge -. Incomprensibilmente, dato che la Fondazione Sef Torres 1903 non ha mai posto in essere comportamenti che possano legittimare questo atteggiamento. Certo, in alcuni passaggi avremmo gradito che le cose assumessero una trasparenza e una chiarezza tale da rassicurare tutti sul fatto che si stava chiudendo col passato recente, con le fallimentari e traumatiche gestioni che hanno preceduto quella attuale. Ma ciò non toglie che mai e poi mai potremmo negare gli evidenti meriti di chi ha avuto il coraggio, per primo, di accollarsi una situazione nuovamente deficitaria”.



Di fatto la Fondazione dice la sua, esprimendo “entusiasmo per il progetto prospettato e posto all’attenzione della città nei giorni scorsi. Soprattutto per il modo in cui sono state messe a disposizione della Torres una serie di competenze, di risorse, di ambizioni e di concrete condizioni operative”. Un passo, quello arrivato dal mondo imprenditoriale che ormai da anni è al fianco del Latte Dolce, definito “atto d’amore per la nostra squadra – la squadra di tutti i sassaresi, non di pochi– e la volontà di restituirle il coraggio di essere più ambiziosa di così, unendo le forze con chi – lo diciamo a scanso di equivoci – quest’anno ha fatto qualcosa di veramente straordinario a livello sportivo”. Quindi la conclusione: “Essere ambiziosi non è un male, e per una volta sono individuabili le persone che lo sono, che sono pronte, che hanno un’idea, le risorse per realizzarla e un’organizzazione rodata, e che vogliono metterla a disposizione della Torres. Siamo convinti che le porte non sono chiuse a doppia mandata e che il presidente sia ancora in tempo. A Sassari non c’è nessuno che vuole male alla Torres. A Sassari tutti vogliono bene alla Torres. Quando dice che i tifosi sono con lui (riferimento a Salvatore Sechi, ndr), non si dimentichi di ascoltarli tutti, nessuno escluso. Ma davvero dobbiamo credere che il tavolo di trattativa non si aprirà mai perché non si è d’accordo sulla polisportiva? Davvero dobbiamo ritenere che imprenditori esperti e di successo non siano riusciti a incontrarsi perché non sono riusciti a concordare le modalità, tra “faccia a faccia” pubblico, in streaming, su facebook o dal commercialista? Ma davvero l’entusiasmo di chi si spinge per la prima volta un po’ più in là e nomina la serie B può far venire i brividi e può far tornare in mente gli abbagli presi in un’altra epoca e in tutt’altre condizioni, come il presidente attuale della Torres sa bene? Presidente, a mente fredda le chiediamo, a nome di moltissimi tifosi sassaresi e non solo, di instaurare un dialogo con delle persone che, in fin dei conti, le hanno soltanto detto di essere pronte a collaborare per rendere i programmi della Torres più ambiziosi e il suo futuro più roseo. Tra queste, quando vorrà ritenerlo, ci siamo anche noi. Senza alcun pregiudizio e senza alcun tentennamento. Vogliamo tutti la stessa cosa. Forza Torres!”.



Intanto la Torres, con Salvatore Sechi in testa e i suoi collaboratori al suo fianco, lavora per arrivare a rinsaldare e migliorare il gruppo della promozione. Si lavora sul piano burocratico-amministrativo, con i versamenti per l’iscrizione alla Serie D (50 mila euro la tassa d’iscrizione con relativa cauzione), e su quello tecnico-sportivo per trovare i calciatori da mettere a disposizione del confermatissimo allenatore, Pino Tortora. Scelta delle cariche nell’organigramma e dei calciatori sono ovviamente le voci in cima alla lista. Sarà Luciano Mura il responsabile del settore giovanile e della scuola calcio, oltre che allenatore dei Giovanissimi. Coordinerà i tecnici Giovanni Piras, Roberto Furiolu, Alessandro Vanni. Luca Delogu sarà il responsabile della preparazione atletica, Luca Cabras (vice di Filippo Zani alla guida della Juniores campione regionale) il coordinatore dei dirigenti accompagnatori delle varie squadre. Proprio Zani ha salutato il rossoblù dopo l’ottima annata.

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