Il presidente dell'Olbia Marino e il diesse Carta

Il presidente dell’Olbia Marino e il diesse Carta

Individuata la guida tecnica, è tempo di gettarsi sul calciomercato. L’Olbia vaglia il mercato con il chiaro intento di confermarsi nelle zone medio-alte della Serie C. Saranno diverse le novità in seno allo spogliatoio gallurese, che sarà privato di alcuni tra i protagonisti delle ultime stagioni: da Dametto a Geroni passando per Aresti, Michele Filippi potrebbe ritrovarsi con una rosa (ancor) più fresca e plasmabile rispetto a quella del suo predecessore, Bernardo Mereu.

Partiamo dall’estremo difensore: non è un mistero, ormai, che le velleità di Simone Aresti siano indirizzate verso Asseminello, dov’è cresciuto e dove vorrebbe tornare per gli ultimi anni di carriera. Al suo posto potrebbe arrivare quel Mirko Bizzi cresciuto, anche lui, nel settore giovanile rossoblù. Reduce da una buona stagione con la maglia del Varese, che non ha comunque evitato la retrocessione ai lombardi, protagonisti di un’annata quantomeno caotica sotto il profilo societario. Potrebbe sbarcare in Gallura anche Andrea Mastino, terzino classe ’99, protagonista di un ottimo debutto nel calcio “dei grandi” con la maglia del Real Forte Querceta, con cui ha collezionato 33 presenze (e una rete) nella stagione appena conclusa.



Il club dovrà cercare tre centrali difensivi, contando al momento sul solo Iotti sulla duttilità di capitan Pisano. Sul capitolo conferme, è atteso alla definitiva esplosione Senesi, importante l’acquisto di Vallocchia, ed emerge la volontà del DS Pierluigi Carta di legare alle sorti bianche anche Matteo Cotali, Simone Pinna (trattenerli sarebbe colpo non da poco) e Andrea Feola. I tre, ormai non più “sbarbatelli”, sarebbero elementi dai quali ripartire con piena fiducia. Merita una parentesi a parte Roberto Biancu, al centro di numerose voci di mercato, ma che il duo Marino-Carta riuscirà a trattenere. Il centrocampista sassarese vedrà rinnovato il prestito dal Cagliari e sarà responsabilizzato ulteriormente dopo una stagione di svezzamento.

Unico reparto che, a meno di clamorosi terremoti, non vedrà rivoluzioni, sarà quello offensivo. In casa Olbia si ripartirà dalle certezze Ragatzu e Ogunseye, al rientro dopo l’infortunio dello scorso inverno. Una squadra dall’età media bassa ma comunque in rialzo, perché diversi giovani avranno un anno in più, ma pronta a trovare nuova linfa verde. L’obiettivo? Confermarsi ai piani medio-alti della Serie C.

Fabio Frongia



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