07-06-2018, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Serie A 2018-19, Conferenza stampa presentazione Mister Rolando Maran. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto: Marcello Carli

07-06-2018, Cagliari, Sardegna Arena, Calcio, Serie A 2018-19, Conferenza stampa presentazione Mister Rolando Maran. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache. Nella foto: Marcello Carli

Si inizia a pensare al futuro, alla rosa che verrà, con l’innesto di Darijo Srna che ha dato ufficialmente il via al calciomercato del Cagliari. I rossoblù iniziano a pensare ai 25 che verranno inseriti in lista per la Serie A 2018/2019. Facciamo una panoramica in casa isolana per valutare anche quelle che possono essere le possibili mosse di mercato a seconda delle esigenze di lista. Ricordiamo le regole: anzitutto, è di questi giorni l’innalzamento dell’età dei calciatori considerabili “under”, da 21 a 22 anni. Nella rosa di 25 elementi di ogni società debbono infatti esserci almeno 4 calciatori formatisi in un settore giovanile italiano e almeno 4 cresciuti nel proprio vivaio. In caso, per esempio, di presenza di un solo calciatore cresciuto nel proprio vivaio, 3 slot di quella voce rimarranno sguarniti riducendo numericamente la rosa, idem per i calciatori cresciuti in un settore giovanile italiano (ove non ce ne fossero, 4 slot rimarrebbero vuoti riducendo la rosa). I nati dal ’96 in avanti, invece, non dovranno essere registrati e potranno essere presenti in numero illimitato.

Nella stagione 2017/2018, solo Alessandro Deiola e Marco Sau (fonte: Lega Serie A) rientravano nella categoria degli “autoctoni”, in quanto nati rispettivamente nel 1987 e nel 1995. Nicolò Barella, essendo nato nel 1997, può essere inserito fra gli “under 22” e dunque non occupa alcun posto in lista. Andrea Cossu, invece, non è cresciuto nel settore giovanile rossoblù. Il trequartista classe ’80, oltretutto, è in scadenza col club cagliaritano, ma non è escluso che continui la sua avventura per un’altra stagione. Ad oggi, questa è la rosa dei sardi: Cragno, Rafael, Crosta, Daga, Romagna, Ceppitelli, Andreolli, Pisacane, Srna, Lykogiannis, Miangue, Cigarini, Barella, Ionita, Deiola, Caligara, Dessena, Padoin, Pajac (potrebbe rimanere visto l’addio di Miangue e il rinnovo fino al 2021 dopo una buona stagione a Perugia), Faragò, Joao Pedro, Cossu, Diego Farias, Pavoletti, Han, Sau, Giannetti, Ceter. Abbiamo dunque 8 under 22, 12 giocatori cresciuti nel vivaio di una squadra italiana e 5 over. Gli under, dunque, non vengono conteggiati in lista.



Due, al momento (con Deiola e Sau in rosa) sono gli slot da lasciare liberi per l’assenza di altri calciatori cresciuti nel proprio vivaio, ma qui è probabile che entri Simone Aresti, terzo portiere classe ’86 in arrivo dall’Olbia. Un anno fa si scelse il giovane Luca Crosta (andrà a giocare in Serie C), il concetto è lo stesso: non occupare slot preziosi con la figura del terzo portiere (un po’ come la Juventus che da tempo ha inserito l'”autoctono” Pinsoglio). Ci saranno indubbiamente delle partenze (vedi Miangue verso lo Liegi) e degli innesti, senza dimenticare chi – almeno nominalmente e in linea teorica – rientrerà dal prestito e per il quale si deciderà il futuro, con buone probabilità di nuovo addio. Montaperto, Briukhov, Serra (questi saranno svincolati), poi Idrissi, Cotali, Pinna, Manca, Capuano, Pennington, Colombatto, Melchiorri, Murgia, Capello. Altra estate da osservato speciale sotto valutazione per Colombatto, potenziale regista (titolare o di riserva) dopo due stagioni di prestito in B con buoni riscontri. Ma sul fronte del regista è tutto in divenire, nel fluido vortice che porta i nomi dell’argentino, di Cigarini, Ekdal, Locatelli, Barella e compagnia cantante. Il volante argentino varrebbe anche come under, ecco perché potrebbe tornare molto utile in termini numerici oltre che tecnici.

L’Olbia spera di tenere Cotali e Pinna: sarebbe un bel colpo per i galluresi, mentre la casa madre deve decidere se ai due giovani (classe ’97) terzini occorra un altro anno di C, un salto in B o se siano pronti addirittura per la A (difficile). Al momento, la corsia di destra del Cagliari appare trafficata, vista la presenza di Srna e Faragò, a meno che non si decida di utilizzare un 4-4-2 o 4-3-3 che potrebbe prevedere la presenza di altri esterni di riserva e magari l’avanzamento dell’ex Novara. Ma non si guarda solo in casa o a Olbia: in un futuro prossimo, come già accaduto in altre società, possono tornare di moda giocatori di rincalzo ma comunque di buon livello in determinati ruoli. E’ il caso dei Marco Mancosu (neopromosso in B col Lecce), Salvatore Burrai (protagonista da anni in Serie C come uno dei migliori registi), il portiere Mauro Vigorito (promosso in A col Frosinone). Al momento, sia chiaro, non ci sono segnali in tal senso.

Mattia Marzeddu



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