Michele Artedino, presidente della Nuorese

Michele Artedino, presidente della Nuorese

Nonostante la retrocessione maturata nell’ultimo campionato, è un Michele Artedino più combattivo che mai quello che si affaccia alla prossima stagione: “Non vorrei neppure soffermarmi sull’ultima annata – ha affermato il patron della Nuorese ai microfoni de La Nuova Sardegna – ma se dobbiamo aprire una parentesi, la Nuorese ha subito una retrocessione che va oltre i propri evidenti demeriti. Se ci fossimo salvati avrei considerato chiuso il mio ciclo, ma dopo questa retrocessione non potevo mollare. Lo devo alla città, ai tifosi e a me stesso”.

“Aspettavo che qualcuno si facesse avanti tra coloro che spesso millantano progetti faraonici – ha proseguito Artedino -. Ma, ad oggi, nessuno si è fatto avanti.  Non posso attendere troppo, ragion per cui ho messo in moto un progetto concreto, con obiettivi diversi dal passato. Voglio fare tesoro delle esperienze vissute e mi rimetto in gioco. Le possibilità economiche sono sempre meno e la retrocessione limita gli sponsor. Quest’anno non prometto niente. Ho messo in moto la macchina Nuorese ma resto a disposizione per eventuali ingressi, al mio fianco o senza di me. Voglio discutere di progetti con chi è disposto a metterci la faccia, senza nascondersi dietro fantomatiche cordate. E preciso che la Nuorese non costa un centesimo”.

Esistono possibilità di un ripescaggio? “I vertici della Lega mi hanno illustrato la situazione: abbiamo il 50% di possibilità di essere ripescati in Serie D e, se così sarà, mi leverò anche qualche sassolino dalle scarpe”



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