Alessandro Marino

Alessandro Marino

L’arrivo di Damir Ceter e il ritorno di Joseph Tetteh hanno dato il via alla campagna di rafforzamento dell’Olbia in vista della stagione 2018/19. Due innesti giovani e di prospettiva che cementano ulteriormente il rapporto col Cagliari. Ma anche due rinforzi che ben si sposano con le nuove norme in materia salariale introdotte dalla Lega. A partire dalla prossima stagione, infatti, sarà introdotto un nuovo tetto salariale volto ad evitare le cosiddette “spese pazze” che, in alcuni casi, hanno portato alla scomparsa di alcune tra le piazze storiche del calcio nostrano o ne hanno incrinato la solidità (vedi i casi di Arezzo e Lucchese, con quest’ultima che inizierà il prossimo torneo con una penalizzazione). Tutte le squadre si troveranno così costrette ad abbassare il proprio monte ingaggi o, in alternativa, a presentare le fideiussioni più consistenti. Una riforma che, si presume, avrà l’effetto di livellare ulteriormente i valori del torneo – sorridendo così alla partnership che lega il club gallurese col Cagliari – oltre a confermare la propria mission di valorizzazione dei giovani talenti.

“L’arrivo di Ceter – ha commentato il patron dei galluresi ai microfoni de La Nuova Sardegna – testimonia il proficuo lavoro svolto dall’Olbia in questi due anni di Serie C. Il Cagliari nutre sempre maggior fiducia in un’Olbia che, oltre a essere opportunità di crescita per i giovani calciatori e trampolino di rilancio per quelli reduci da un periodo di appannamento, ha la credibilità per attrarre giocatori di comprovato valore che possono trovare continuità di impiego in un campionato complesso e competitivo”. 



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