Alberto Cerri

Alberto Cerri

Conferenza stampa di (ri)presentazione per Alberto Cerri, nuovo attaccante del Cagliari. Ufficializzato nella serata del 12 luglio, il calciatore ex Perugia è alla sua seconda avventura in maglia rossoblù dopo quella vissuta nella stagione 2015/2016 in Serie B, sotto la guida di Massimo Rastelli, quando  il club sardo centrò la promozione nella massima serie. Fra i protagonisti, con alcuni gol, ci fu anche lui, il gigante emiliano che mise a segno tre reti in ventiquattro presenze. Da sempre stimato dal presidente Tommaso Giulini, il centravanti classe 1996 è reduce da un’ottima annata a Perugia, che ha fruttato quindici reti in trentadue presenze. Questa mattina, nella sala stampa della Sardegna Arena, il déjà vu della presentazione con la maglia del Cagliari, che vestirà per la seconda volta nella sua carriera.

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Apre così la conferenza l’attaccante classe 1996: “Buongiorno e ben ritrovati. Sono contentissimo di essere tornato in questa terra. Tre anni fa mi sono trovato benissimo, ho riscontrato ancora un grande affetto. La trattativa è stata veloce, ho detto sì senza pensarci un attimo. Sono felicissimo che la società abbia avuto fiducia in me. Spero di ripagarla in campo in questi cinque anni di contratto“. Sulla possibilità di un ritorno prima di quest’estate: “Se n’era parlato a gennaio, ma solo una chiacchierata. Ci ha pensato il mio agente insieme a Juventus e Cagliari. Sono contento che il presidente riponga in me una grande fiducia, spero di ripagarla dimostrando il mio valore sul campo“.

Nuova vecchia avventura, Cerri è cambiato? “Da quando ero qua sono cambiate tante cose. Ho fatto esperienze diverse, sono cresciuto ed è servito tanto giocare. L’anno scorso ho fatto il mio primo campionato giocando tante partite dall’inizio. Per un calciatore della mia stazza questo è utile. Sono felice di aver fatto una stagione importante, ora spero di proseguire qua il percorso“.



C’è tanta voglia di rossoblù per l’emiliano: “Ho voluto fortemente il Cagliari perché ci sono stato quattro anni fa e mi sono sempre trovato benissimo. Conosco già molti compagni, sono avvantaggiato. C’è un progetto importante, sono fiero di essere qua per farne parte. Ho avuto qualche esperienza in A, a Pescara ad esempio, ma adesso sono del Cagliari. C’è un progetto di cinque anni con me e parliamo di un’altra cosa. Sono felice di esserci e speriamo di fare grandi cose insieme“.

Sulla possibilità di un tandem pesante con Pavoletti: “Lo vedrà il mister. Io mi descrivo come un giocatore fisico, penso si veda (ride n.d.r.). Mi piace partecipare al gioco in tutte le fasi. Il mio compito poi è quello di fare gol, cercherò di stare più vicino alla porta per sfruttare le occasioni che avremo. Sono contento di essere in un reparto di attaccanti forti, alcuni li conosco già. Spero di giocare presto con Pavoletti“. L’ex panzer del Perugia è su di giri per il ritorno al Cagliari: “Sono curiosissimo e carico di mettermi alla prova di questa Serie A. Sono molto positivo. Vengo qua con tantissimo ottimismo fra società, compagni e anche a livello personale. Spero di conquistarmi ora la Serie A che ho contribuito a centrare tre anni fa“.



Sulle sue avventure di questi tre anni: “Le esperienze ti cambiano come uomo, situazioni e compagni diversi. Come giocatore vale lo stesso discorso: ogni anno è diverso, ogni allenatore ti insegna qualcosa. Ho ancora tanto da imparare e lavorare, sono contento però di poterlo fare qua“. Dunque, Cerri rivive la sua ultima stagione in Umbria: “Col Perugia c’è stato un momento in cui abbiamo creduto di poter fare qualcosa in più. Poi abbiamo ripreso un campionato che all’andata si stava mettendo male. Ma siamo stati bravi a uscirne, facendo bene. L’entusiasmo porta a sognare ma una volta avuto l’obiettivo di andare ai playoff abbiamo fatto il possibile. Poi le gare sono condizionate dagli episodi. Purtroppo è andata male“. Sul sogno azzurro: “Non ci penso alla nazionale. Sono concentrato a fare bene oggi. L’Under 21 è già una grande soddisfazione, figurarsi la nazionale maggiore. Dovrò provare a meritarmela. Dei compagni ho sentito Barella e Cragno, sono stati i primi. Erano contenti del mio ritorno, adesso speriamo di divertirci!“.



Nella sua precedente esperienza nel Golfo degli Angeli, Cerri aveva segnato solo in trasferta (Lanciano, Avellino e Bari): “Ho un forte desiderio di segnare sotto la curva. Nella precedente esperienza avevo sempre segnato in trasferta. Spero di rifarmi il prima possibile“. In rossoblù, fra gli altri, ritrova anche Han, con cui formava un esplosivo attacco tra le fila del Perugia, duo offensivo che aveva fatto benissimo a inizio stagione: “Lo conosco abbastanza bene. Dopo sei mesi è tornato qua a Cagliari ma a Perugia ci siamo trovati molto bene. E’ un giocatore molto forte, a me piace tanto, speriamo il feeling continui anche qua a Cagliari“. Sulla possibilità di giocare titolare: “Io mi schiererei, ovvio, c’è voglia di dare un grande contributo. Io però non sono Maran (ride n.d.r.), dobbiamo imparare a conoscerci. Ci sarà tempo per farlo e spero che la possa pensare al mio stesso modo“. Chiosa sulla finale del mondiale di Russia 2018: “Francia o Croazia? La Francia è forte ma la Croazia ha dimostrato di essere lì dov’è. Spero vinca la più forte“. Poi gli ricordano della presenza di ben due croati in squadra e, col sorriso, Cerri chiude con una battuta: “Allora meglio tifare Croazia!

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