Leonardo Pavoletti

Leonardo Pavoletti

E’ Leonardo Pavoletti ad aprire la fila di giocatori che parlano alla stampa dal ritiro estivo di Pejo, dove il Cagliari prosegue la sua preparazione per la stagione 2018/2019. Il livornese è pezzo pregiato (a livello tecnico ed economico) della società rossoblù, tanto da essere nel mirino di molti club. Ma è anche l’alfiere dell’attacco e della squadra di Rolando Maran.

Oggi abbiamo fatto un buon risveglio muscolare – ha affermato il delantero toscano -. Ad Aritzo il mister ci ha dato una prima infarinatura di quelle che sono le sue idee: siamo pronti per lavorare bene anche qui a Pejo. I miei obiettivi? Salvarci col Cagliari e migliorare il mio record personale. Spero di arrivare l’anno prossimo ad aprile pensando già al mare, vorrebbe dire che saremmo già salvi e tranquilli”. 



Sì è parlato di una sua possibile cessione perché piaci a molti: vuole fugare ogni dubbio? “Ho letto anche io degli interessamenti. Sappiamo bene che il mercato è sempre vivo e propone sempre delle sorprese, però io penso solo al Cagliari e sono convinto che la scelta fatta un anno fa, il progetto sposato sia quello giusto per me“.

Quanto disturba il mercato? “È sempre antipatico convivere con voci e trattative, però fa parte della nostra vita. A volte devi salutare qualche compagno, altre accogli un collega e magari amico. Sicuramente con Cigarini ho legato tanto e mi dispiacerebbe se partisse, ma al di là di tutto gli auguro il meglio e spero rimanga. Con Castro c’è stato subito feeling, si è integrato benissimo. Caligara è un ragazzo simpatico, che fa morire dalle risate anche se sembra un po’ timido e riservato. C’è un bel clima in gruppo e penso si veda”

Trova che Cerri abbia caratteristiche simili alle sue e cosa potrà succedere? “È la prima volta che gioco assieme ad un centravanti come me. Sono curioso e motivato, siamo a disposizione del mister e delle varie soluzioni, penso che quella del doppio centravanti possa essere una di queste”. Come preferisce giocare e dove pensa di rendere al meglio: il 3-5-1-1 di Lopez, il 4-3-1-2, il 4-3-3 dei tempi genoani? “Francamente non ho preferenze. Sono sempre molto sereno e anche col 3-5-1-1 dell’anno scorso mi sono trovato bene. Rimango a disposizione del mister”.



Prime sensazioni dopo i primi giorni con Rolando Maran? “Un allenatore serio e preparato. Privilegia il gioco corale e la voglia di cercare il fraseggio, la costruzione dal basso, manovrata e collettiva. L’impressione è certamente buona”. Quanto può aiutare il fatto di lavorare qui col gruppo sin dall’inizio a differenza di un anno fa? “Moltissimo, l’anno scorso ero la terza punta centrale a Napoli e faticavo anche a fare gli esercizi. Sicuramente quest’anno sarà una stagione diversa, almeno come approccio, perché anche a Cagliari ho dovuto faticare per mettermi in ritmo e ingranare”.

Ha pronto l’IBAN per Srna in vista di nuovi assist come l’anno scorso con Farago’? “(Risata, ndr) “Eh magari… Darijo si è integrato benissimo, c’è bisogno di questa qualità e personalità nella nostra squadra”, la chiosa sul classe ’82 croato che arriverà lunedì mattina dalla Russia, dove si è recato per assistere ai Mondiali.

Chiusura sull’arrivo di Cristiano Ronaldo in Italia (“Il campo parla per ultimo, la Juventus non ha già vinto in partenza, sarà un bello stimolo per tutti“), la finale dei Mondiali (“Assolutamente forza Croazia anche per i nostri Srna e Pajac“) e il sogno Nazionale: “Non è un’ossessione, spero di fare bene col Cagliari, di stare a posto fisicamente e vivere una stagione tranquilla. Se poi l’azzurro potrà ritornare saremmo felici tutti”.

dall’inviato Fabio Frongia



Altre notizie relative

LIVE – Fiorentina-Cagliari: segui la diretta Segui la diretta del match fra toscani e sardi
Piccoli batte Cagliari, gioia Atalanta A Mandas la Primavera di Canzi capitola nel finale | CRONACA E TABELLINO
“Voglio un Cagliari sfacciato” Vigilia di campionato per il Cagliari, di scena domani all'Artemio Franchi di Firenze contro la lanciatissima Viola di Stefano Pioli.

...e tu cosa ne pensi?

300