Il Berchidda in azione nella stagione appena conclusa

Il Berchidda in azione nella stagione appena conclusa

L’argomento “squadre B” ha tenuto banco nell’ultimo anno e soprattutto negli ultimi mesi, con la delibera della FIGC che ha aperto alla novità. Dopo gli entusiasmi iniziali, non immuni da scetticismi e rifiuti in nome di una “fretta eccessiva”, la sola Juventus è partita in quarta per inserire la sua formazione nel prossimo torneo di Serie C. Una seconda squadra vera e propria, che permetterà ai bianconeri – salvo sorprese – di far crescere i suoi giovani in casa e in un campionato duro come la terza serie (probabilmente nel girone con Olbia e Arzachena), evitando così le centinaia di prestiti che animano il calciomercato estivo.



In Sardegna c’è chi ha bruciato i tempi. La S.S. Berchidda Calcio, che con la Juventus condivide i colori sociali, ha infatti intrapreso uno percorso simile, regalando una vera e propria sterzata al calcio regionale. Sardo, è vero, ma al quale potrebbero guardare anche altre regioni. Categorie ben diverse ma stesso identico principio: dare minutaggio ed esperienza ai propri giovani. La società berchiddese, storica realtà del calcio isolano, nel suo 72esimo anno di vita ha deciso di sdoppiarsi. La prima squadra disputerà il campionato di Prima Categoria, mentre la squadra B è stata iscritta al campionato di Terza Categoria, appena reintrodotta.

Una vera e propria seconda squadra, con un’età media bassissima, che sarà composta dai fuori quota della Juniores e dai ragazzi che almeno inizialmente troveranno poco spazio nella prima squadra. Un progetto nuovo a forte connotazione locale. Il Berchidda infatti, nel proprio organico, presenta quasi esclusivamente giocatori locali, nati e cresciuti nel proprio settore giovanile. Lo scorso anno su 30 tesserati ben 28 erano di Berchidda, per un’età media di circa 23 anni.

Questa nuova stagione ricalcherà il percorso tracciato nelle precedenti due. Squadra giovane e locale, come nelle idee del direttivo. E anche qui il Berchidda ha fatto tutto in casa. Da ben due anni, infatti, gli stessi calciatori sono diventati dirigenti e gestiscono sia la parte sportiva che dirigenziale della società: “Il nostro è un prodotto innovativo e nel nostro piccolo funziona – ha detto il presidente, Antonello Craba – I nostri ragazzi giocano per passione e per la maglia del paese. Sono calciatori e anche dirigenti, insieme a me e altre 5-6 persone che si impegnano a fondo. Il progetto Squadra B è un’avventura difficile, ma noi ci crediamo molto. Facciamo un sacrificio per mantenere tutti i nostri giovani qui con noi, consentendo loro di mettere esperienza e minutaggio sulle gambe. In un paesino di poco più di 2500 anime, tra Prima Squadra, Squadra B e Juniores, superiamo i 50 tesserati. Il calcio per noi non è solo uno sport, è anche un veicolo sociale. Basta vedere la grande risposta che abbiamo dalle attività locali e dal nostro pubblico appassionato che ci segue anche in trasferta”.



E così a settembre comincerà la 72esima stagione di vita della S.S. Berchidda, accompagnata dallo storico sponsor Calvisi, ormai da 30 anni al fianco del sodalizio bianconero. Bianconero come la Juventus, che (almeno nell’iscrizione ufficiale della Squadra B ad un campionato federale) è arrivata dietro il Berchidda.

Stefano Sulis

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