Sanna: “Attenzione, nessuno ci sottovaluterà più” – SardegnaSport


Andrea Sanna in azione durante Arzachena-Lucchese (foto: Sandro Giordano)

Andrea Sanna in azione durante Arzachena-Lucchese (foto: Sandro Giordano)

Nessuno li sottovaluterà più e, probabilmente, ci sarà da battagliare per ottenere la seconda salvezza in terza serie. Ma una cosa è certa: l’Arzachena non è sazia dopo lo scorso campionato e, ai nastri di partenza della stagione 2018/19, vuol stupire ancora. Ne abbiamo parlato con uno degli uomini simbolo del gruppo guidato da Mauro Giorico: Andrea Sanna.

Nello scorso campionato avete rivestito i panni della matricola terribile, giocando anche sull’effetto sorpresa: questa stagione sarà più insidiosa in tal senso? “Sicuramente sarà più difficile, lo scorso anno qualcuno ha fatto l’errore di sottovalutarci e l’ha pagato, quest’anno non siamo più una matricola e tutti ci guarderanno con più attenzione”.

Certamente l’Arzachena riparte con più esperienza e meno punti interrogativi. Quale insegnamento ti ha lasciato l’ultimo campionato? Lezioni che possono tornare utili per il futuro? “Ho capito che sul lato fisico puoi contrastare bene i tuoi avversari, ma se non hai un’organizzazione di gioco non vinci le partite. Bisogna lavorare sui particolari durante la settimana per poter colpire e fermare gli avversari di turno”.



Il rinnovo di contratto è arrivato a fine luglio: sei stato realmente vicino all’addio? Su quali temi, in particolare, avete dovuto riflettere tu e la società? “Ho avuto tante richieste e sarei potuto andare via, ma ho aspettato fino alla fine la chiamata dell’Arzachena. Quando è arrivata ci siamo confrontati in pochissimo tempo senza alcuna difficoltà”

Le partenze di Vano e Curcio ti responsabilizzeranno ulteriormente? Siete una squadra più giovane, con diversi debuttanti in C: “Chiunque giocherà davanti dovrà dimostrare di essere all’altezza. Siamo sì una squadra più giovane, ma con buone prospettive. Ora ci vorrà un po’ di tempo per conoscerci e rendere al meglio”.

Tu, Giorico e l’Arzachena avete fatto un percorso di crescita parallelo: in che modo, il tecnico, sta segnando la tua carriera? “Il mister è arrivato all’Arzachena un anno prima di me e ha iniziato un percorso strepitoso. Quando l’ho raggiunto ho sposato il progetto, lui ha fatto parte della mia crescita calcistica e ha saputo gestirmi bene. Io, il mister e la società abbiamo raggiunto il top insieme: non posso fare altro che ringraziarli”. 



Possiamo dire che stai vivendo gli anni migliori della tua carriera, dove le qualità vengono abbinate all’esperienza? “Ho avuto una carriera in costante crescita e gli ultimi anni sono arrivato all’apice, con l’esperienza impari a gestirti meglio e con tanti sacrifici si può cercare di migliorare ancora“. Ti senti pronto anche per fare da chioccia ai più giovani? “Si certo, sono sempre a disposizione e pronto a dar loro dei consigli per migliorare. Devono essere bravi ad apprenderli e metterli in pratica sul campo”.

Se ad Olbia puntano dichiaratamente i playoff, voi vi sentite pronti per alzare l’asticella rispetto a un anno fa? “Dobbiamo alzarla per forza. La squadra, ad oggi, è molto più giovane e l’obiettivo rimane lo stesso: la permanenza in categoria“.

Quanto è stimolante questo derby a distanza? “Il derby è sempre una partita speciale, ma questi due appuntamenti di coppa ci serviranno solo per mettere minuti sulle gambe in vista del campionato. Non dimentichiamoci che abbiamo iniziato da poco la preparazione e siamo nel pieno dei carichi di lavoro. Comunque onoreremo l’impegno al massimo delle nostre possibilità”.

È nota la tua passione per il surf: solo un hobby o hai qualche sogno legato alla tavola nel post carriera? “Si tratta solo di un hobby che mi permette, nei momenti di pausa, di staccare dal mondo del calcio. Sicuramente continuerò a praticarlo finché il fisico me lo permetterà, ma solo a livello amatoriale”. Il surf, dove “scappi” appena possibile, è un’attività che ha dato benefici anche al Sanna calciatore? “Si, soprattutto a livello mentale ha dei benefici. È una cura contro lo stress e mi dà tanta serenità, poi devi tenere anche un buon allenamento per poterlo praticare, quindi è utile anche a livello fisico”.

Stefano Sulis



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