Gli esperimenti estremi


Un'istantanea da Trabzonspor-Cagliari 0-0, con il tackle di Santiago Colombatto

Un’istantanea da Trabzonspor-Cagliari 0-0, con il tackle di Santiago Colombatto

Quello contro il Trabzonspor (0-0 il finale – CLICCA QUI) non può che essere definito un test attendibile per il Cagliari di Rolando Maran, nell’escalation di difficoltà del suo precampionato estivo ormai agli sgoccioli. Tra una settimana si farà sul serio, con il terzo turno di Coppa Italia. Prima, però, ci sarà il vernissage di lusso contro l’Atletico Madrid. Ecco perché si è preferito conservare l’XI ad oggi titolare, dando in pasto al Trabzonspor uno scacchiere che andava al di là delle scelte.



Il tecnico ha in qualche modo voluto verificare chi, tra le riserve (o le riserve delle riserve), può e potrà davvero dare una mano al progetto tecnico. Il tutto con un occhio e un orecchio al calciomercato, che da qui a (meno di) due settimane potrebbe portare in dote diverse novità. O magari no. Saranno in ogni caso discorsi da fare a bocce ferme.

E’ però indubbio come un centrocampo con Deiola, Dessena e Ionita non possa essere proposto a certi livelli. Tutti assieme, quei tre, garantiscono quantità e corsa unite a generosità, ma il deficit di qualità risulta troppo evidente anche al cospetto di avversari meno quotati di un Trabzonspor comunque a dimensione europea. In mezzo, a completare il quadro, c’era un Colombatto a metà tra l’acerbo e il precario. Una situazione poco agevole per far germogliare il potenziale di un argentino da anni atteso al varco. Capire se si può (e si vuole) contare su di lui appare decisione urgente, in un senso o nell’altro e per il bene di tutti.

Interlocutorio anche il giudizio sulla difesa, con Padoin che non è incaricato di giocare a destra, ove è prevista la staffetta tra Srna (disponibile dal 23 agosto) e Faragò (da rivedere come terzino a quattro). In mezzo, con Ceppitelli-Romagna oggi titolari (a riposo contro il Trabzonspor), rimane Pisacane come sempre di rincorsa e poi i due di troppo, aspettando novità dalle trattative. A sinistra, Maran ha voluto dare minuti e spazio a Pajac, lui che si giocherà una maglia con Lykogiannis e che ancora deve mostrare passi avanti nel mantenimento della fascia con questo sistema di gioco. Corsa e piede, però, promettono bene e meritano di ricevere fiducia e tanto lavoro.

Nella zona calda, negli ultimi trenta metri, è inevitabile che molto balli sia sulla situazione di Barella (perderlo oggi, senza sostituirlo a dovere, sarebbe dannosissimo) e di Joao Pedro, con Castro mezzala di qualità. Le sirene sulla caccia a nuovi innesti a trequarti di campo arrivano, ma per il momento si fa con quel che si ha. Che, è bene ricordarlo, non è molto dissimile da quanto era in cambusa alla fine della scorsa stagione. Di fatto, sabato ad Istanbul del Cagliari c’erano solo il nome e poco altro: Srna e il rombo titolare non si sono ancora visti, e in una squadra di calcio il centrocampo non ha certo un ruolo trascurabile… Davanti il solo Cerri (ancora tutto da scoprire) è arrivato, in luogo di Giannetti. Han si è visto pochissimo in Turchia, Farias ha dato sprazzi nel quasi nulla prodotto con e per Pavoletti, tutti e quattro (includendo anche Sau) con ben pochi riferimenti da una squadra che fatica tanto nel produrre calcio. Questo sarà il focus dell’operato di Maran in vista dell’avvio della Serie A. Manca sempre meno…

Fabio Frongia



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