Kannemann, muro Gremio


Walter Kannemann

Walter Kannemann

Chiusa la tournée turca con una sconfitta (2-1 contro il Fenerbahce) e un pareggio (0-0 con il Trabzonspor), il Cagliari pensa all’amichevole di mercoledì contro l’Atletico Madrid. Saranno prove generali per la stagione ufficiale, ma anche e soprattutto una vetrina dove ben figurare per cominciare col piede giusto davanti al proprio pubblico. Rolando Maran verifica i passi (avanti anziché no) del suo gruppo, torchiato sin dal primo giorno sotto il profilo tattico, provando a forgiare un 4-3-1-2 organizzato ma che pare mancare ancora di qualche tassello. Ecco perché il calciomercato rossoblù è sempre vivo, difficile da portare avanti soprattutto per i problemi nel liberare gli esuberi tuttora presenti in rosa. E in entrata, preso Bradaric, la caccia è al difensore centrale.



KANNEMANN DIFFICILE – Non molla il Gremio, società brasiliana che detiene il cartellino di Walter Kannemann, lasciato a riposo (come altri compagni) nella vittoria per 2-0 sul Flamengo, in campionato. Il centrale mancino argentino, vero e proprio mastino della retroguardia, è obiettivo rossoblù da diverse sessioni di mercato, ma per il momento raggiungerlo appare quanto mai arduo. “Sono arrivate due proposte del Cagliari ma le abbiamo respinte entrambe”, fa sapere il club tramite il presidente Bolzano, al quale fa eco il direttore sportivo Guerra: “Non vogliamo perdere giocatori importanti per noi”. Ecco perché il Cagliari lavora alacremente su altri obiettivi, con Tonelli che rimane abbastanza tiepido sullo sfondo.

CENTROCAMPO AFFOLLATO – Ufficializzato Bradaric, il Cagliari deve liberare un posto davanti alla difesa. Tra Cigarini e Colombatto è in atto un ballottaggio non semplice da risolvere: l’esperto emiliano ha le valigie pronte dall’inizio dell’estate perché il club lo ha individuato come partente prioritario, ma lui ha grande voglia di rimanere e le strade di mercato non abbondano; l’argentino, di conseguenza, continua ad essere sotto esame ed è “piazzabile” con più facilità, anche se questo potrebbe voler dire abbandonare definitivamente il sentiero della sua valorizzazione in rossoblù. Il reparto è completato da Ionita, Dessena, Deiola, Padoin, Castro e Joao Pedro, in attesa del verdetto sul ricorso della procura antidoping in merito alla sua squalifica.

BARELLA CHE FA? – Pezzo pregiato del Cagliari è Nicolò Barella, classe ’97 che fino all’ultimo sarà al centro delle voci di radio mercato. Il ragazzo ascolta ma lavora in rossoblù e non è assolutamente escluso (anzi…) che giochi un altro anno in Sardegna. Il Cagliari vorrebbe tenerlo per non abbassare il livello della rosa e puntare ad una patrimonializzazione più succosa tra quattro o dodici mesi. Situazione da monitorare sino all’ultimo, ma ogni giorno che passa sembra rinsaldare Barella all’isola.



DIFESA, DUE DI TROPPO – Detto dell’obiettivo in entrata, in difesa sono Andreolli e Capuano i giocatori inseriti nella lista dei partenti da via Mameli. Non ci sono grandi prospettive per i due, che Maran tiene in gruppo (l’ex Chievo è stato utilizzato in Turchia, l’abruzzese no) aspettando novità. Possibile che i due siano protagonisti delle classiche, frenetiche trattative sul gong del mercato.

Fabio Frongia

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