Filippo Tortu

Filippo Tortu

E’ il giorno di Filippo Tortu. Martedì sera a Berlino, sulla pista blu dell’Olympiastadion, il ventenne brianzolo (con origini sarde, lato paterno) correrà la semifinale dei 100 metri agli Europei. Con lui, l’altra promessa italiana, Marcell Jacobs, oltre all’azzurro Federico Cattaneo. Per Tortu, fresco di infrangimento del record di Mennea e in continua crescita da mesi, l’occasione di fare qualcosa di ancor più grande. Semifinale alle 19.42 (in quarta corsia), alle 21.50 la finale, sperando di vedere tanto azzurro.



“Il mirino è puntato dall’inizio su Berlino – dice Tortu ai media, alla vigilia -. Il 9”99 non ha cambiato prospettive, sono concentrato, carico e voglioso. Sarà il giorno più importante dell’anno. Solo dopo saprò se potrò essere soddisfatto del mio 2018. Non penso agli altri, ma a me stesso, anche se siamo tanti a poter volare. Il più forte è Hughes, rispetto a Harvey, Vicaut e Prescod, ma spero che le sorprese arrivino da noi italiani”.

Tortu si definisce “spensierato e concentrato sulla gara, non sul contorno. Non mi distraggo, vivo leggero. Il record di Mennea? Ha fatto rumore perché Pietro è uno dei più grandi. L’atletica italiana sta crescendo, siamo un bel gruppo e non solo individualità. Credo molto nella staffetta, ci abbiamo investito tanto”.



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