Max Canzi, allena il Cagliari Primavera dal 2015

Max Canzi, allena il Cagliari Primavera dal 2015

Max Canzi tira dritto, serafico e col sorriso, sulla strada del lavoro verso la stagione iniziata davvero da troppo poco tempo. E pazienza se i guai del calcio italiano, che riguardano un po’ tutti i piani dalla Serie B in giù, potrebbero portare ad un torneo di Primavera 1 con numero dispari di squadre o novità nell’entra-esci delle compagini aventi diritto. “Ho già tanti problemi nel costruire, gestire e migliorare una squadra – scherza Canzi da Arbus, dove il suo Cagliari Primavera ha vinto 5-2 il test – Chiaro che la posizione del Novara è complicata, bravi noi a giocarci alla morte quella finale playoff ad Empoli evitando di essere coinvolti in questa confusione”.

Intanto i giovani rossoblù girano la Sardegna cimentandosi con formazioni di Serie C (Olbia, vittoriosa 2-0 ad Aritzo), Serie D (sabato scorso il Castiadas vittorioso 3-1 ad Assemini, venerdì il Lanusei) ed Eccellenza. Qui albergherà il neopromosso Arbus. “Era quello che cercavamo, una partita vera contro un avversario tosto, quadrato, ne è venuta fuori una partita maschia che mi è piaciuta e ci è servita”.



Gruppo che si divide tra vecchi, nuovi e calciatori in prova. Oggi 60′ per alcuni e 30′ per altri, venerdì a Lanusei sarà più o meno il contrario. “Questo è il programma – spiega Canzi – Adesso conta dare minutaggio e mettere tutti in condizione”. Guai a sbilanciarsi sui nuovi o i ragazzi ancora da valutare. “Siamo un cantiere – continua l’allenatore meneghino – Dobbiamo raggiungere un progetto di gioco, vogliamo capire cosa possono darci i nuovi, è chiaro che li tessereremo solo se saranno migliori di quel che già abbiamo in casa. Qualcuno partirà domani, altri si tratterranno ancora un po’, è un vai-vieni continuo che è normale in questo periodo nelle formazioni giovanili”.

Nessuna fretta sull’ancora assente Gagliano (“Deve recuperare da un problemino fisico legato alla scorsa stagione, vogliamo curarlo per bene”), e una parola su Camara e Cissè. Gli africans che saranno certamente parte della nuova creatura: “Non dimentichiamo che sono tutti ragazzi alle prime armi nel calcio vero, devono capire cosa sia il professionismo e la professionalità, senza affrettare i tempi. Hanno qualità, Cissè giocherà a Lanusei, ma la cosa che mi preme ricordare è che parliamo sempre di ragazzi appena maggiorenni, se non più giovani”.

E sul mercato? “Sono contento di quello che ho, non parlo di lacune o cose particolari da cercare. Abbiamo iniziato da due settimane, siamo neonati, ma nella Primavera e in generale nelle giovanili è sempre così: ogni anno si parte daccapo”. E Max Canzi è più che pronto per un’altra avventura.

Matteo Porcu (inviato ad Arbus)



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