Nicola Agus (foto Fabrizio Vinci)

Nicola Agus (foto Fabrizio Vinci)

Bilancio più che positivo in casa Arbus dopo il primo test stagionale contro la Primavera del Cagliari (CLICCA QUI per il racconto della partita). I granata, neopromossi nel campionato di Eccellenza regionale, si allenano dal 29 luglio al Santa Sofia, con una mattinata trascorsa anche nello splendido litorale di Torre dei Corsari per affinare il lavoro sulla potenza muscolare del gruppo. Gambe ancora pesanti, ma già buone indicazioni per Nicola Agus, mister dei minerari: “Abbiamo iniziato con qualche giorno d’anticipo rispetto alle altre squadre: il test col Cagliari Primavera ci ha dato risposte importanti, nonostante ci sia ancora tantissimo da lavorare. Siamo ancora sui lavori di resistenza e di condizionamento fisico, sulla forza e la potenza imprescindibili nel calcio moderno. Una gara giocata con grande intensità nei primi 45′, sono soddisfatto”.



Gruppo collaudato quello arburese, ma non mancano i nuovi innesti come Atzeni, Recano, Konaté e gli argentini Nunez e Malandra: “Sebastian ha un passato importante (24 presenze in Primera Division argentina ndr) ed è un valore aggiunto per l’Arbus, ma tutti in squadra dobbiamo lavorare ancora tantissimo. Altri innesti? Piano piano si avvicinano altri due-tre giocatori in prova, siamo ancora un palazzo senza porte né finestre come si suol dire. C’è chi entra e chi esce, chi non rimane perché crede di non poter trovare spazio in una squadra costruita per fare bene e molti ragazzi hanno l’umiltà di dire che non riescono a tenere certi ritmi in questa categoria molto importante“. L’allenatore dei granata chiosa con un parere sull’Eccellenza, campionato che l’Arbus riabbraccia dopo 14 anni d’assenza: “Sinceramente non saprei cosa aspettarmi, giorno dopo giorno  trasmetto la cultura del sacrificio e del lavoro ai miei ragazzi: cercheremo di affrontare il campionato nel miglior modo possibile . Vogliamo farci trovare pronti sin dalla prima di campionato, ma prima dovremo esserlo per la Coppa Italia competizione che vogliamo onorare per i nostri tifosi e per la società: ci sono delle aspettative su di noi, lavoriamo duramente tutti i giorni, andiamo via tardissimo dal campo e tutti rispondono alle mie disposizioni. Arriviamo qui per allenarci e andiamo via sempre col sorriso sulle labbra nonostante siano un po’ spremuti e questa è una cosa molto importante”.

Matteo Porcu

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