Leonardo Pavoletti esulta dopo il gol alla Lazio nella stagione 17/18 (foto: Agenzia Fotocronache)

Leonardo Pavoletti esulta dopo il gol alla Lazio nella stagione 17/18 (foto: Agenzia Fotocronache)

CRAGNO 6 – L’estremo difensore toscano viene spiazzato sul rigore di Nestorovski. Forse un po’ di ruggine da grattare: lo si evince in un’uscita non perfetta e lo certifica un tiro di Jajalo non disinnescato in maniera ottimale. Tutto sommato disputa una gara sufficiente dove amministra bene la difesa. Cresce col passare dei minuti e riprende confidenza anche nelle prese alte. Fortunato nel finale sul colpo di testa di Moreo.

FARAGO’ 6.5 – Perpetua la sua spinta sulla fascia destra, offre sempre un appoggio al centrocampo facendosi trovare nel vivo dell’azione. Incredibile il quantitativo di cross riversati in area, non sempre precisi. Ficcante nello sgusciare via negli spazi, dialogando piuttosto bene con la mezzala di riferimento. Nel finale veste il mantello da supereroe ed è il più lesto ad avventarsi sulla palla che balla pericolosamente sulla linea di porta, cacciandola via come il peggiore dei mostri.



CEPPITELLI 6 – Meno preciso del solito in alcune uscite. Sempre ineccepibile sulle palle aeree, dove continua a dominare. Da una sua leggerezza dovuta a un eccesso di confidenza scaturisce la rimessa laterale che porta al rigore palermitano, rischiando di complicare incredibilmente le cose. Tiene botta con Nestorovski che gli crea non pochi grattacapi, annulla Balogh e rischia con Moreo. Anche lui alla ricerca della miglior condizione e attende di coordinare a puntino gli ingranaggi col compagno di reparto.

ROMAGNA 6.5 – Prestazione incoraggiante del difensore marchigiano. In netta crescita nelle ultime uscite, si fa notare per delle ottime chiusure. Autore di una prestazione solida e ordinata, nonostante alcune sofferenze patite da un cliente scomodo come Nestorovski al quale, comunque, riesce sempre a mettere una pezza. Spicca nel match odierno e la sua gara fa ben sperare per il futuro. Con un Romagna in costante ascesa servirà davvero un altro difensore centrale?

LYKOGIANNIS 6 – Croce e delizia del Cagliari di Coppa, il laterale greco appare eccessivamente lento e macchinoso, per quanto abbia un ottimo piede. Ingenua la scivolata a braccio largo col quale regala rigore e pareggio al Palermo. Si riscatta successivamente con il delizioso assist in verticale servito a Pavoletti per la rete che vale la vittoria finale. Deve migliorare difensivamente, mentre in fase d’attacco si fa trovare sempre pronto al cross. Anch’egli autore di un gran quantitativo di traversoni.



CASTRO 6.5 – Il centrocampista argentino può davvero essere il fattore X di quest’anno. Conosce bene le trame di Maran e si vede. Bravo in fase difensiva, ancor di più quando deve cercare di pungere. Possiede un grande dinamismo, con la sua tecnica può accendere il Cagliari e si candida a essere il vero protagonista della mediana sarda. Non ancora al top della brillantezza ma, ne siamo certi, sarà fondamentale per l’annata che verrà.

CIGARINI 6 – Propizia il primo gol con una conclusione da fuori. Il playmaker emiliano è uno dei pochi ad avere coraggio e non disdegnare la gran botta, cercata spesso e volentieri quando gli spazi lo permettono. Preciso e dal piede caldo, come sempre, Ciga cerca ancora di tarare i giri del suo motore per dare maggior velocità e fluidità a una manovra che vede sempre presenti gli appoggi dei terzini. Sarà fondamentale per cambiare il fronte con più rapidità. (dal 79′ BRADARIC 6 – Una decina di minuti per il suo esordio in rossoblù ma denota subito una buona abilità in mezzo al traffico, gestendo bene i palloni arrivati sui suoi piedi. Cerca di farsi sempre trovare in appoggio e i compagni lo cercano. Positivo il primo impatto.)

IONITA 6 – Ritorna nella sua posizione di mezzala e dona un po’ di fosforo al centrocampo sardo. Corre su tutti i palloni e si vede che si trova molto più a suo agio in questo ruolo a dispetto di quella atipico da trequartista. Cala nella seconda parte di partita dove è poco lucido e commette errori anche pacchiani.

BARELLA 6.5 – Inutile oramai rimarcare quanto questo ragazzo sia importante per il Cagliari. E’ il vero valore aggiunto, la stella, il top player dei rossoblù. Prende sempre più confidenza con sé stesso e non disdegna talvolta di regalare qualche giocata di fino. Calciatore di una categoria superiore, lo dicono anche le sirene di mercato. Fortunatamente per gli isolani, il calciomercato si avvia alla sua conclusione e Barella sembra pronto alla stagione della sua consacrazione. Si destreggia nell’insolita – ma neanche troppo – posizione da trequartista dove si dimostra ben più adatto del collega moldavo. Corsa e qualità, ora manca solo la concretezza nell’ultima parte di campo.



FARIAS 6 – C’è da affinare l’intesa col compagno d’attacco. Ancora troppo fumoso in alcune situazioni ma, nonostante molti storcano il naso, la sua rapidità e tecnica possono essere dei fattori per una squadra quadrata e solida, difficilmente composta dall’estro. Proprio il brasiliano potrebbe accendere la luce del Cagliari quando ce n’è bisogno ma il lavoro da fare è ancora tantissimo, in particolare per ciò che concerne la posizione in campo e la sinfonia da suonare insieme ai compagni. (dal 62′ SAU 6 – Entra cercando di sparigliare le carte della difesa rosanero. Crea qualche piccolo scompiglio e nel finale innesca benissimo un contropiede sciupato poi da Castro. Di certo, l’attaccante barbaricino sta facendo di tutto per dimostrare di voler tenere addosso la maglia rossoblù.)

PAVOLETTI 7 – Che dire, non segna solo di testa e l’ha fatto vedere. La stagione 2018/2019 del Cagliari prosegue ancora sotto il segno del livornese. Capocannoniere della scorsa stagione, firma subito una doppietta e si carica sulle spalle il nuovo corso targato Maran. Difetta ancora troppo su alcune situazioni puramente tecniche, potrebbe affinare ulteriormente le conclusioni verso la porta ma il suo killer instinct si rivela (e si rivelerà) ancora fondamentale. La tanta predisposizione al sacrificio lo consacra – qualora ce ne fosse ulteriormente bisogno – come uno dei beniamini rossoblù. (dall’86’ CERRI S.V. – Poco tempo per incidere ma si fa trovare pronto: partecipa attivamente a un bl contropiede insieme ai compagni, pur senza successo.)

ALL. MARAN 6 – Buona la prima ufficiale del nuovo corso cagliaritano, pur con un grossissimo brivido nell’ultimo minuto di recupero. Il Cagliari di Maran punta molto sull’utilizzo delle catene esterne ma ci sarebbe piaciuto vedere anche qualche spartito differente, vista l’imprecisione talvolta palesata nei traversoni in area. Tanta intensità e pressing alto ma il gioco spesso monotematico ha rischiato di non pagare dividendi. Il tecnico trentino dice di volere una squadra camaleontica, capace di sfruttare le debolezze avversarie come in questo caso le fasce. C’è ancora da lavorare e difficilmente vedremo un gioco di qualità superiore all’esordio con l’Empoli ma la compattezza donata dall’ex allenatore del Chievo potrà essere la chiave per la salvezza della stagione 2018/2019.

PALERMO: Brignoli 5.5, Salvi 5.5, Bellusci 5, Rajkovic 6, Mazzotta 6, Murawski 5 (77′ Embalo 5.5), Jajalo 6, Fiordilino 6, Trajkovski 6.5, Nestorovski 6.5, Balogh 5 (62′ Moreo 6). A disposizione: Alastra, Pomini, Rispoli, Accardi, Ingegneri, Fiore, Szyminski, Santoro, Pirrello, Gallo. All. Tedino 5.5

Mattia Marzeddu

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