Francesco Pisano, capitano dei bianchi (foto: Photopoint di Sandro Giordano)

Francesco Pisano, capitano dei bianchi (foto: Photopoint di Sandro Giordano)

Crosta 5,5 – Ingenuo in qualche circostanza, salva il 3-0 su Sanna con un’uscita al limite dell’area. Non può molto né sull’incornata di Moi né sul bellissimo diagonale di Loi.

Pinna 5,5 – Spostato a sinistra per esigenze tattiche, pensa più alla fase difensiva anche se la rete del 2-0 dell’Arzachena arriva dalla sua parte.

Pisano 6,5 – Il migliore in campo per l’Olbia. Pur non essendo il suo pane, giganteggia sulle palle aeree e nella ripresa guida l’assalto con alcune incursioni palla al piede. Un vero capitano.

Cusumano 6 – L’Arzachena ha vinto, ma è pur vero che la difesa olbiese non ha ballato quasi mai. Certo a 17 anni non si può pensare di avere il carisma per guidare una retroguardia, ma il giovane aitante centrale bianco dimostra di avere personalità.

Mastino 5,5 – Proposto a sorpresa vista l’indisponibilità di Cotali, cerca di fare il suo senza esagerare. Un po’ di emozione forse lo tradisce, ma era importante rompere il ghiaccio.


Muroni 5 – Dovrebbe impartire i ritmi alla squadra. Lo fa, ma in maniera troppo prevedibile. Anche lui alla ricerca della migliore condizione.

Pennington 5 – Avulso dalla manovra, non trova il ritmo ed è colpevole sul raddoppio arzachenese (65’ Tetteh 5,5 – Non incide).

Vallocchia 6 – Tra i più vivaci della mediana olbiese, riesce a dare un po’ di imprevedibilità con strappi palla al piede tutto orgoglio e coraggio.

Senesi 5 – Impostato da trequartista, non riesce ad accendersi quasi mai. È evidente che non è ancora al meglio della forma (75’ Martiniello 6 – Entra in campo con il piglio giusto, con lui in campo l’Olbia inizia a calciare con frequenza verso la porta di Ruzittu. La sgroppata al 92’ con il tiro salvato dal numero uno biancoverde meritava forse miglior sorte).

Ragatzu 5 – Decisamente meno brillante del solito. Impreciso nei passaggi, spreca una grande quantità di corner e punizioni. Spento.


Ceter 6 – È il terminale offensivo della squadra e tutte le palle sono a lui indirizzate in attesa di un’incornata vincente. Arriva anche ieri quasi sul finale ma non basta a evitare la sconfitta e a centrare il passaggio del turno.

All. Michele Filippi 5,5 – La sua Olbia è ordinata e ben messa in campo, ma non ha la frizzantezza necessaria per impensierire un’Arzachena che non deve strafare per avere la meglio e va in sofferenza oltre misura solo nelle battute finali. In partite del genere la squadra dovrà essere capace di indossare l’elmetto e respingere colpo su colpo anche a livello fisico. Perché è calcio d’agosto, è vero, ma serve maggiore cattiveria.

Roberta Marongiu


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