Rolando Maran, allenatore del Cagliari

Rolando Maran, allenatore del Cagliari

Una vittoria sofferta, forse anche oltremodo. Il Cagliari regola il Palermo con un 2-1 grazie a una doppietta di Leonardo Pavoletti e accede al quarto turno di Coppa Italia dove incontrerà il Chievoverona. La gara della Sardegna Arena ha visto i rossoblù meritare la vittoria contro una squadra votata al gioco di rimessa, reo di aver alzato i ritmi troppo tardi restando così in balia dei sardi, bravi a produrre una grossa mole di gioco. Nel primo tempo sono stati innumerevoli i cross proiettati all’interno dell’area siciliana. Nessuno di questi ha trovato fortunata conclusione ma la superiorità cagliaritana ha permesso di giocare con fiducia, garantendo alla squadra la giusta sicurezza per esprimersi con leggerezza e libertà. Ma, come detto più volte, il Maran-pensiero è ancora un work in progress. Inizia a vedersi la mano del tecnico trentino col già menzionato equilibrio a farla da padrone.



Ma non è tutto oro ciò che luccica: i sardi sembravano intestardirsi con la continua ricerca dei traversoni anche nel momento in cui questi non trovavano esito positivo. Un Cagliari monotematico volto a sfruttare gli spazi concessi dai palermitani sugli esterni – come ammesso dallo stesso Maran – ma che ha avuto difficoltà a cercare l’imbucata centrale nel momento in cui gli spioventi erano imprecisi o preda dei difensori rosanero. I rossoblù hanno pensato almeno due volte di avere la gara in tasca, pur avendo un solo gol di vantaggio. Un eccesso di sicurezza che alla prima occasione ha portato il pari ospite. Nella seconda, ancora più beffarda, il tridente Cragno-palo-Faragò ha salvato Barella e soci da un supplementare pericoloso anche (e soprattutto) dal punto di vista psicologico, dopo un match sostanzialmente dominato per almeno tre quarti di gara. Empoli e Sassuolo saranno crocevia importanti e aiuteranno a capire in maniera molto più netta il Cagliari che verrà. La strada intrapresa permette di guardare con moderata fiducia al futuro.



Poco più di quattro giorni al termine della sessione estiva di calciomercato. Lo stop alle trattative arriverà alle 20:00 di venerdì 17 agosto. Il direttore sportivo Marcello Carli è forse alla ricerca di ancora un tassello, presumibilmente da piazzare sulla linea difensiva. Il campo, però, forse suggerisce più l’acquisto di una seconda punta in grado di creare gioco e che possa presto trovare intesa con Pavoletti, dato che quella del livornese con Farias sembrava ancora lontana dal trovare successo. Ancor più complicato è piazzare gli esuberi: i convocati del terzo turno di Coppa Italia hanno visto esclusi Capuano, Colombatto e Caligara che possiamo dare come partenti praticamente certi. E’ ancora un’incognita invece la posizione di Andreolli, il quale sembrava prossimo all’addio dopo il giro di campo post amichevole con l’Atletico Madrid, così come Han, al momento ultimo nelle gerarchie offensive. Siamo ormai alle battute finali del mercato per poi iniziare davvero a fare sul serio: il Cagliari 2018/2019 ha iniziato col piede giusto e sorride guardando all’adagio “chi ben comincia è già a metà dell’opera“. Lasciamo lavorare mister Maran ora, sperando che il suo Cagliari non si adagi sugli allori.

Mattia Marzeddu



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