Fabio Aru

Fabio Aru

A una settimana dal via della Vuelta a España, Fabio Aru sta affinando la preparazione per tornare protagonista in una grande corsa a tappe. Dopo gli incoraggianti segnali del Giro di Vallonia e di Polonia (entrambi conclusi nella Top 10), il villacidrese prova a strappare un risultato importante su terreni molto più adatti alle sue caratteristiche.

Il sardo, vincitore della Roja finale nel 2015, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Stampa esternando le sue sensazioni: “Ora sto bene, ma è stata dura assorbire la botta subita al Giro, è stato un calvario. Gli esami che ho svolto hanno evidenziato una certa intolleranza alla caseina e un problema nell’assimilazione del glutine, ma non si tratta di celiachia. Non ci sono stati errori di preparazione, magari soltanto una voglia di strafare per eccesso di generosità. Forse ho fatto un ritiro di troppo in altura che ha stressato il mio fisico”.



“La batosta al Giro mi è servita – continua nell’intervista concessa a Gianni Viberti -. Vedo le cose diversamente: è utile fare qualche gara in più, va bene la professionalità ma anche i piaceri della vita sono importanti. Alla Vuelta punto al massimo, mi piace tanto come corsa, mentre Vincenzo Nibali penso correrà in Spagna in previsione del Mondiale. Obiettivi? Non solo la Vuelta, ma anche altre corse come il Mondiale, il Giro dell’Emilia, la Milano-Torino. Ho un sogno nel cassetto e non è la vittoria a un grande giro, ma una corsa di un giorno”.

 

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