Rolando Maran (foto: Locci/Agenzia Fotocronache)

Rolando Maran (foto: Locci/Agenzia Fotocronache)

Al termine della gara pareggiata col Sassuolo, il mister del Cagliari Rolando Maran ha esordito rispondendo alla domanda sull’arbitraggio: “Mi sono soffermato per il recupero. Avendo fatto due cambi in uno non ho mai visto recuperare il VAR a tempo effettivo. Una punizione battuta venti metri più avanti… Quando butti la palla in area ci sta una pizzicata da cui può venir fuori di tutto. Meritavamo la vittoria per mole di gioco, eravamo in controllo. Ho chiesto solo da dove nascesse tutto quel recupero”.

Su un possibile calo nella ripresa: “No, loro hanno solo spinto di più. Siamo stati ingenui a farci infilare in una giocata in verticale. Ci siamo alzati come baricentro dopo aver subito il pari, dando riferimenti diversi e siamo passati in vantaggio. Potevamo chiuderla con Sau, purtroppo all’ultimo respiro loro hanno trovato questo rigore col VAR che ha rovinato tutto. Ci sono momenti in cui si può soffrire un po’ ma all’inizio del campionato può accadere. Il Sassuolo sugli esterni spinge molto e la settimana scorso ha battuto l’Inter. Significa che hanno delle qualità”.



SEGUI IL NOSTRO POSTPARTITA E INTERVIENI! COMMENTA SU YOUTUBE O SCRIVICI TRAMITE WHATSAPP AL 3461166619

Sui miglioramenti rispetto a Empoli: “Ce lo siamo imposti in settimana. Avevamo l’obbligo verso noi stessi e i tifosi che settimana scorsa è stato un caso isolata. Avevo detto non potesse essere quello il vero Cagliari, oggi abbiamo sicuramente migliorato. C’è stata grande applicazione, mi fa piacere che hanno ruotato tanti giocatori in questi incontri. La squadra è compatta nella sua interezza, al di là di chi scende in campo. Questo è un importante segnale sul nostro lavoro. Nelle rotazioni si son fatti trovare pronti tutti”. Su Srna e Pavoletti: “Pavo non lo scopro io. Se lo si mette nelle condizioni di essere pericoloso, va in gol. Si è fatto trovare in pronto, ha firmato una vittoria che quasi valeva la vittoria. Vorrei soffermarmi su Darijo: tornava a giocare una partita dopo un anno e farlo a questi livelli significa essere professionista a tutti gli effetti. Ha applicato il nostro lavoro senza mai mollare un centimetro. Ha trasmesso a tutto l’ambiente i giusti valori”.

Su Ionita: “Solo frastornato. Ha preferito uscire ed è tornato a casa, non se la sentiva di continuare”.
Sulle similitudini al Palermo: “E’ un po’ diversa. Lì aveva un po’ smesso di giocare. Loro hanno approfittato di una giocata ma siamo stati più continui. Dobbiamo ancora migliorarla”. Su Castro: “Aveva un fastidio da tutta la settimana, si è allenato a intermittenza. Nella rifinitura non era libero e ho preferito non rischiarlo per lasciarlo riposare, schierando gente sana che potesse dare un grande contributo”. Sulla difficoltà del Cagliari nel chiudere le partite: “A volte ci vuol un pizzico in più di buona sorte. Ma non voglio aggrapparmi a questo, a volte però succede. E’ successo con Sau fermato sulla linea e su Pavoletti che di testa non sbaglia mai. E’ questione di centimetri. Importante non aver mai smesso di attaccare, non ci siamo messi dietro a difendere. Abbiamo sempre proposto delle azioni, provando sempre a chiudere la partita poi per questione di centimetri non ce l’abbiamo fatta. La squadra però ci ha provato”:

dall’inviato Mattia Marzeddu



Altre notizie relative

Maran: “Cagliari azzurro? Meriti in primis a Giulini” Il tecnico vota Allegri per la Panchina d'Oro: Giusto premiare chi vince
Spal-Cagliari, l’analisi tattica fotografica FOTO - Schemi, errori, virtù del Cagliari visto a Ferrara nella nostra analisi
Giulini stavolta ha fatto le cose per bene IL COMMENTO | Il Cagliari si riposa, pensa al Torino e culla le sue certezze

...e tu cosa ne pensi?

300