Marco Cabeccia in azione

Marco Cabeccia in azione

Il Latte Dolce si gode il colpo contro la Torres e guarda avanti. Il 2 settembre sarà sfida al Lanusei, al “Lixius”, ma il campionato è ormai dietro l’angolo. Guai ad esaltarsi, per la truppa di Stefano Udassi. E allora chi meglio dell’esperto Marco Cabeccia può indicare il sentiero? “Come ogni prima partita dell’anno ci tenevamo a fare bene – afferma Cabeccia alla ripresa dei lavori -, a mettere in campo una prestazione positiva. Abbiamo iniziato circa un mese fa a lavorare con il mister, con lo staff. C’erano da inserire tanti giocatori nuovi, e avevamo anche noi la curiosità di raccogliere i frutti del lavoro fatto, di vederli materializzarsi sul campo, dato che in queste prime fasi stagionali condizionate da carichi di lavoro e tante sedute sulle gambe, non è sempre facile tradurre in pratica le cose che si provano in allenamento”.

Sul match di domenica scorsa. “Possiamo ritenerci soddisfatti per questo primo piccolo passo compiuto lungo il nostro percorso, in un derby contro un avversario forte davanti al suo pubblico. Una buona risposta da parte della nostra squadra”.

Il rapporto con la Torres è particolare per Cabeccia come per tanti altri. Per esempio mister Udassi. “A livello personale, tutti conoscono il mio percorso rossoblù: ho tutto fatto il Settore Giovanile alla Torres, ho vestito quella maglia varie volte nel corso della mia carriera. Affrontarla da avversario, per la prima volta, è stato un mix di emozioni particolari e rispetto per l’avversario, bilanciato però dalla grande voglia di dare il massimo per il Sassari calcio Latte Dolce per portare a casa la vittoria. Noi tutti, biancocelesti, siamo anche torresini ma la priorità e la voglia domenica erano quelle di superare la squadra che avevamo di fronte. Lo abbiamo fatto, è andata bene”.



Il Latte Dolce potrebbe cambiare veste a livello tattico. “La difesa a tre? Il mister è molto bravo perché non ha uno schema di gioco unico e prestabilito, lavora assieme a noi per mettere a punto la soluzione ideale per fare meglio. Abbiamo fatto una prima parte di pre campionato provando un assetto, più complici assenze e contingenze abbiamo provato anche altri moduli: quello a tre lo abbiamo testato, valutato e ci è piaciuto. Oltre a me ci sono Antonelli, Patacchiola, Daniele Bianchi che può giocare dietro, alternative valide che danno forma a soluzioni efficaci. Il mister vuole una squadra che si possa adattare, anche nel corso della partita, a vari sistemi di gioco. Così deve essere, così è stato e così dovremo fare in modo che sia all’occorrenza. Siamo un gruppo giovane, in buona parte nuovo e guidato da uno staff tecnico tutto nuovo: alcuni di noi si conoscono, ma il mister oltre al calcio giocato ha lavorato molto sul gruppo, sull’attaccamento alla maglia, sull’aiutarci uno con l’altro, cose che stanno alla base della costruzione del gruppo e della squadra. A volte si abusa della parola gruppo, ma è il gruppo che può fare la differenza: noi remiamo tutti dalla stessa parte, i risultati arriveranno di conseguenza. Siamo agli inizi, serve cementare quello che stiamo facendo, consci che quando ci saranno i momenti difficili, e ci saranno, dovremo fare tesoro di questi insegnamenti e dimostrare di esserci anche come persone, come uomini”.

Testa ai prossimi impegni. “Siamo solo all’inizio, sul campo cercheremo di confermarci già domenica prossima: un’altra gara che ci avvicinerà ulteriormente al campionato. C’è il Lanusei, team forte, gagliardo e tosto. Hanno cambiato allenatore e parte della rosa, sarà una bella gara, la affronteremo alla grande, cercheremo di fare il massimo rispettandoli: loro hanno fatto un girone di ritorno molto buono l’anno scorso, noi dobbiamo pensare solo a noi e al nostro percorso, cercando di toglierci tutti i dubbi il prima possibile, lavorando sulle nostre certezze in prospettiva campionato e onorando la coppa Italia, a partire dal prossimo turno”.

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