Gugliermo Falciani, capitano dell'Arbus (foto Gianni Figus)

Gugliermo Falciani, capitano dell’Arbus (foto di Gianni Figus)

“Non vediamo l’ora di iniziare”. Gli occhi e la voce di Guglielmo Falciani trasmettono entusiasmo. Quello stesso sentimento che, da capitano, ha infuso al gruppo dell’Arbus, che ha conquistato nella passata stagione il Girone A della Promozione regionale. Ora, per il difensore centrale cresciuto nelle giovanili della Juventus, la nuova avventura in Eccellenza. Sempre con i colori granata addosso e la fascia di capitano al braccio della compagine allenata da Nicola Agus.



Abbiamo parlato con lui in occasione della presentazione della squadra all’Anfiteatro Comunale di Arbus: un evento che ha chiamato a raccolta tifosi e semplici curiosi di scoprire i nuovi beniamini e incontrare nuovamente alcuni dei protagonisti della cavalcata della stagione 2017/2018. “La preparazione è stata lunga ed estenuante (la squadra si allena da fine luglio ndr), ora siamo pronti per scendere in campo. I nuovi acquisti si sono integrati bene, compresi gli argentini: Sebastian (Malandra ndr) parla un ottimo italiano, ma anche Joel Nunez pur non sapendo bene la nostra lingua si è inserito al meglio. Sono arrivati buoni giocatori e ho cercato, da capitano, di tenere da subito tutti uniti. Fa parte del mio carattere”. 

Baluardo della difesa granata, il classe 1984 si è trasformato in goleador nello scorso campionato di Promozione, realizzando 13 reti: “A livello realizzativo è stata la mia miglior stagione in carriera. La Promozione non è un campionato facile, non era per niente scontato conquistare la vittoria finale”. E ora l’Eccellenza: “Abbiamo basi abbastanza solide, la società sta costruendo qualcosa di importante. Sicuramente non sarà un anno facile perché per affacciarsi in un campionato così competitivo bisogna essere attrezzati. L’Arbus l’ha fatto, però siamo una realtà abbastanza piccola e sarà difficile competere con grandi squadre che hanno investito tanto. Mi aspetto un Muravera superiore agli altri, hanno avuto la forza di investire tanto. Anche il Sorso è tra le papabili candidate per i piani alti: hanno un bravissimo allenatore e una buona rosa. Poi ci sarà una grande bagarre che prenderà un po’ tutti, da chi ha speso di più e chi di meno: chi sarà bravo a rimanere lassù, magari, riuscirà a dire la sua. Sarà importante iniziare bene, la partenza delineerà un po’ tutto. L’anno scorso, per esempio, nessuno all’inizio aveva pronosticato il campionato dello Stintino, che era partito molto bene”. 



Prima però c’è la Coppa Italia, con l’Arbus che affronterà nel turno preliminare il triangolare con Samassi e Guspini: Vogliamo onorarla, è una bella competizione che può dare qualcosa di importante. Sicuramente non partiamo con la presunzione di vincerla, ma vogliamo impegnarci al massimo, a cominciare da questi primi derby del Medio Campidano, un po’ per campanilismo e poi, personalmente, perché affronto il mio passato. Ho vissuto una piccola parentesi col Guspini, ma soprattutto ho giocato a Samassi dove ho passato anni stupendi sotto tutti i punti di vista. Ci sono persone splendide che la gestiscono e mi farà piacere tornarci”. Tra le novità dell’Arbus targato 2018/2019 l’inserimento di Recano in difesa come nuovo partner di Falciani: “Con Gianluca siamo sempre stati avversari in campo. Entrambi abbastanza focosi, ma siamo grandi amici. Abbiamo giocato in diversi tornei estivi e ci conosciamo da tanti anni, solo giocando insieme però si trovano certi automatismi, quindi speriamo di iniziare presto”.

Sugli obiettivi per la prossima stagione, il piemontese trapiantato in Sardegna non si sbilancia: “Vorrei fare bene. Sto andando avanti con l’età, ma sto salendo comunque di categoria. L’importante è dare il massimo per la squadra, poi se arrivano i gol tanto meglio, ma il mio compito rimane quello di non farli prendere. D’altronde il mio lavoro è quello di difensore”. Attaccanti avversari avvisati, non sarà facile fare gol al Santa Sofia.

Matteo Porcu

 

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