Gian Piero Gasperini e Rolando Maran: chi vincerà domenica?

Gian Piero Gasperini e Rolando Maran: chi vincerà domenica?

L’ironia della sorte (e del calendario) mette di fronte Atalanta e Cagliari. Niente di particolare, al di là del fatto che i nerazzurri sono spesso menzionati come modello gestionale-aziendale da (in)seguire, nonché la squadra contro la quale è arrivata l’ultima salvezza. Ma la gara di domenica all’Atleti Azzurri d’Italia sarà anche confronto tra tecnici: Rolando Maran versus Gian Piero Gasperini. Sì, dopo De Zerbi (Sassuolo), ecco in rapida successione l’altro allenatore che nel recente passato è stato ad un passo dalla panchina rossoblù.



Se, però, quella con De Zerbi era stata una sfida diretta tra i due allenatori in ballottaggio prima della scelta caduta su Maran, quella con il Gasp richiama la primavera 2016. All’indomani della promozione in Serie A con Massimo Rastelli, l’allora direttore sportivo Stefano Capozucca aveva di fatto prenotato il tecnico di Grugliasco, mentre Tommaso Giulini decise di mantenere la promessa di confermare il mister campano.

Contro De Zerbi, Maran ha vinto ai punti, pareggiando sul campo nei modi a tutti noti. Ora la prova del campo metterà di fronte un compito ben più difficile. L’Atalanta, ferita dall’eliminazione ai rigori in terra danese, ha dalla sua la qualità di una rosa ampia e una condizione fisica invidiabile, come dimostrato nell’estate europea e nelle sfide contro Frosinone e Roma.
Gasperini è un nome che torna spesso nelle chiacchiere cagliaritane, nel ricordo di ciò che sarebbe potuto essere e invece non è stato. Ancora oggi, parte della tifoseria rimugina sulla scelta di due anni fa da parte del club di via Mameli, mentre osserva gli orobici giocare per traguardi europei e il loro condottiero confermarsi come nocchiero dal bel gioco, con la capacità di far salire di livello (tecnico ed economico) i giocatori che ha a disposizione.
Così domenica non sarà solo Atalanta contro Cagliari, ma anche una battaglia fra il presente, Maran, e il passato che presente non lo è diventato, Gasperini. L’allenatore rossoblù avrà l’occasione di respingere i continui richiami al passato, che spesso appassionano tifosi e addetti ai lavori.
La partita sarà soprattutto l’opportunità per confermare i progressi che i rossoblù hanno messo in mostra contro il Sassuolo, dopo la delusione nella prima gara contro l’Empoli. Occasione ghiotta, visti anche i precedenti gasperiniani contro il Cagliari. Da quando ha sfiorato il Cagliari, annovera tre sconfitte e una sola vittoria. La stessa situazione del 30 dicembre 2017 (colpo targato Pavoletti-Padoin con Lopez in panchina) si presenta grosso modo oggi. L’Atalanta arriva da un tour de force chiuso con una sconfitta in Europa League, allora fu in Coppa Italia contro la Juventus. Prevedibile che Gasperini si affidi ad un ampio turnover, proprio come a dicembre e lunedì scorso a Roma, quando i nerazzurri hanno dominato per un tempo.
Per Maran e il Cagliari è un’occasione, seppur non semplice da cogliere, per dare continuità e mostrare miglioramenti anche nella pressione alta. Di fronte, peraltro, c’è una squadra che è regina nell’attaccare alti gli avversari e buttarsi con tutti gli effettivi negli spazi alle spalle delle linee avversarie.
Nonostante le parole di circostanza di Castro, il Cagliari andrà a Bergamo per provare a fare il colpaccio. Siamo solo all’alba della stagione, ma tornare in Sardegna con i tre punti darebbe nuova linfa al campionato rossoblù e una spinta non da poco a Maran. Per farsi apprezzare sempre di più da un ambiente che ha fame di punti, ma anche di grinta e qualità del gioco.
Matteo Zizola



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