Il presidente dell'Olbia Marino e il diesse Carta

Il presidente dell’Olbia Marino e il diesse Carta

Gabriele Bellodi, difensore centrale classe 2000. Leonardo Marson, portiere del ’98, Fabrizio Caligara, centrocampista del 2000. Jherson Vergara, difensore centrale del ’94. La presentazione degli ultimi quattro arrivati in casa Olbia è l’occasione per fare un punto della situazione da parte del presidente Alessandro Marino e del direttore sportivo Pierluigi Carta. “Mercato chiuso – annunciano – presto torneranno anche Ogunseye e Piredda, serve una rosa ampia perché ci saranno molti turni infrasettimanali”.

“Sono pienamente soddisfatto del mercato che ha fatto l’Olbia – esordisce Carta -, che ci ha visto prendere giocatori forti e validi a livello tecnico e morale. Gli ultimi quattro innesti sono importanti per il percorso dell’Olbia, e danno ulteriore valore alla conferma dello zoccolo duro, che ci fa sperare in una stagione felice per noi, perché rafforza le nostre idee e la nostra identità”.



Lo definisce “un mercato difficile in quanto lungo, intenso e gratificante” il presidente bianco. “C’è stata una proroga sulla fine della sessione. Noi ci siamo mossi in anticipo perché abbiamo programmato già nel finale della scorsa stagione, grazie al fatto che fossimo tranquilli in classifica. Ho sentito il direttore Carta più di mia moglie in questi mesi, lo ringrazio perché ha fatto un grande lavoro di programmazione, sia con i nuovi sia con quelli confermati. Si è cercato di creare un percorso per i ragazzi, sia per la squadra sia per i singoli. Due anni fa era difficile pensare che l’Olbia potesse essere un club credibile per i calciatori che volessero crescere, oggi siamo riusciti ad avere diversi elementi validi, nel giro delle Nazionali e che possono proseguire la loro evoluzione”.

Sulla partnership con il Cagliari. “E’ un passo avanti. Anche il Cagliari, due anni fa, non ci avrebbe affidato i suoi gioielli perché ci conosceva poco. Abbiamo dimostrato di saper lavorare e saper far crescere i giocatori del Cagliari. Questo aspetto ha rafforzato la partnership. Abbiamo molti prestiti anche nel settore giovanile, il Cagliari manda qui i suoi giovani per evitare di creare squadre intermedie che non riescono poi a fare il loro percorso. La speranza rossoblù è quella che tornino più forti e utili al progetto, l’esempio della scorsa stagione è Marongiu”.

Rapporto privilegiato anche con il Milan. “Ci seguono da vicino, questo aumenta il senso di responsabilità da parte nostra. E’ un passo impo

Presto lo stadio “Nespoli” rinfrescato dai lavori estivi. “Ci assicura la dirigente comunale che entro settembre lo stadio sarà pronto, rimarranno delle appendici che potranno essere completate quando giocheremo in trasferta. L’idea è quella di avere lo stadio pronto, con tribuna totalmente coperta e seggiolini installati, entro settembre. Escludo, però, di andare a giocare da altre parti”.

Sul mercato. “A parte i nomi dei nuovi calciatori, vogliamo ripartire dallo zoccolo duro. Chi è stato ritenuto più importante è stato trattenuto, per molti non era semplice rimanere qui di fronte alle offerte prestigiose. Abbiamo aumentato il numero di giocatori di proprietà, penso all’acquisto di Vallocchia che riteniamo abbia ottime prospettive”.



Obiettivi stagionali e caos campionati, Lega Pro compresa. “Mi aspetto di fare un gran campionato e arrivare ai playoff, sfuggiti l’anno scorso. L’obiettivo è raggiungerli dalla miglior posizione possibile, non sarà facile perché ci sono molte squadre forti. Non sappiamo ancora quante squadre saremo nel girone, questo non è ovviamente normale. L’incertezza del calcio italiano e della nostra lega è evidente. I problemi sono più di quelli che mi aspettavo, non posso essere rassicurante. Siamo all’alba di un periodo di riforme, non si può scappare dalle elezioni federali alle porte, e credo che verrà riformata la struttura dei campionati. Si possono ridurre le squadre professionistiche, così come inserire un’altra categoria tra C e D. Sappiamo che ci sarà girone nord-est, nord-ovest e centro-sud. Il dubbio è sulla partecipazione delle tre che vogliono partecipare alla Serie B, lo sapremo il 7 settembre”.

Pesa l’eliminazione dalla Coppa Italia. “Non mi piace mai perdere, ho detto a tutti che la sconfitta contro l’Arzachena non è stata all’acqua di rose. C’erano delle attenuanti sulla condizione fisica, però è chiaro che bisogna riscattarci. Abbiamo dei ’97 con 80 presenze di Lega Pro, dei 2000 già nazionali giovanili, profili come quello di Vergara che ha già un vissuto importante. Noi ci mettiamo il massimo, poi in campo vanno i calciatori”. Gli fa eco Carta. “L’Arzachena mise molta più rabbia e determinazione di noi, e da quel doppio confronto dobbiamo imparare tanto in vista del campionato”.

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