2 Settembre 2018 SERIE A 2018-2019 ATALANTA-CAGLIARI Nella foto: Barella e Hateboer. Foto Paolo Magni/Agenzia Fotocronache.it

Nella foto: Barella e Hateboer. Foto Paolo Magni/Agenzia Fotocronache.it

CRAGNO 6,5 – Coraggioso nelle uscite, infonde sicurezza a tutta la squadra. L’Atalanta può solo sbattere contro il muro eretto davanti alla porta rossoblù

SRNA 6,5 – Comprensibilmente più abbottonato rispetto a sette giorni fa, soffre il minimo sindacale in fase difensiva. L’ingresso del Papu Gomez non cambia di una virgola il suo spartito. Una conferma in termini di solidità.

ROMAGNA 7 – Guida il reparto col piglio del veterano, accettando (e vincendo) il confronto con un cliente ostico come Zapata. Un esame di maturità superato a pieni voti.

KLAVAN 6 – Al netto di qualche sbavatura in fase di impostazione, replica la prova lucida e ordinata fornita contro il Sassuolo. Evidenti (e naturali) i passi avanti in termini di intesa con i compagni di reparto


PADOIN 6 – Continuo e scolastico, come il più classico dei Padoin. Non disdegna qualche sortita offensiva, ma bada più a chiudere, a doppia mandata, la sua corsia.

CASTRO 5,5 – La sensazione è che per vedere il miglior Castro sia necessaria ancora qualche (fisiologica) settimana di ambientamento. Il giocatore stesso ne è consapevole e si cala, così, nei meandri di una partita sporca e di sacrificio. Rimandato alla voce linearità. (dal 74′ FARAGO’ 6 – Entra per dare fiato e supporto a Srna: assolve alle esigenze in maniera impeccabile)

BRADARIC 6,5 – Non il più classico dei geometri del centrocampo: essenziale nel dare ordine, ma si sporca anche le mani nell’inghiottire un’insidiosa fonte di gioco avversaria come Pasalic. Il file “spazzare via” non esiste nella sua memoria, a costo di qualche errore di precisione quando l’ossigeno scarseggia. Dispensa carisma e acume tattico.

BARELLA 7 – Contro la squadra (probabilmente) più fisica del campionato, abbina in modo roboante quantità e qualità. La rete, peraltro decisiva, è la classica ciliegina sulla torta. Il modo migliore per festeggiare la convocazione azzurra.

IONITA 6 – Un frullatore continuo, a tutto campo, tanto prezioso quanto poco appariscente. È il tassello che complica la fase di impostazione orobica per vie centrali. (dal 67′ DESSENA 5,5 – Trenta minuti in apnea, come il resto della squadra)

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SAU 5,5 – Incoraggiante la mentalità con cui, in alcuni frangenti, abbassa il suo raggio d’azione. Purtroppo, ancora una volta, la volontà non va a braccetto con l’efficacia: impalpabile negli ultimi 30 metri. Avrebbe l’occasione per sbloccare la gara, ma la cicca clamorosamente. (dal 78′ FARIAS – SV) 

PAVOLETTI 5,5 – Non la migliore delle giornate per esaltare le sue caratteristiche. Non si fa problemi nello scendere in trincea e fare – letteralmente –  casino per almeno una frazione di gioco.

MARAN 6,5 – Al netto dei tre punti di capitale importanza, il gruppo rossoblù palesa evidenti passi avanti nella lettura della gara. Seppur a folate, cerca di imporsi e pungere gli avversari, soffre quando la gara lo richiede. Si riparta dagli ultimi, incoraggianti, 180′.

 

Stefano Sulis

 

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