Fabio Aru

Fabio Aru

È ripartita con una frazione dedicata ai velocisti la 73ª edizione della Vuelta a España. La Salamanca-Fermoselle ha visto la vittoria di Elia Viviani in volata su Peter Sagan e Giacomo Nizzolo. Nessun problema per Fabio Aru che ha concluso in gruppo (al 40° posto) la sua fatica, in attesa di terreni più adatti a lui che arriveranno da venerdì con la tappa della Covadonga.

LE PAROLE DI ARU AL TERMINE DELLA PRIMA SETTIMANA



L’azione iniziale composta da due soli elementi, Machado (Katusha) ed Ezquerra (Euskadi), è stata controllata e poi ripresa dal plotone comandato dalle squadre dei velocisti della TREK, Quickstep e Cofidis. Rubio (Burgos-BH) tenta l’impresa a una ventina di chilometri dal traguardo, ma il gruppo non ha problemi a raggiungerlo e giocarsi la vittoria in volata: alza le mani al cielo il campione italiano Viviani che sopravanza ancora una volta Sagan. Nulla cambia in classifica generale con Yates ancora in maglia rossa e il villacidrese in 11ª posizione a 1’08”. Da segnalare in casa UAE il ritiro di Simone Petilli a causa di una brutta caduta (commozione cerebrale) e quello di Dan Martin, non partito prima della tappa per raggiungere la moglie che sta per dare alla luce due gemelli: il sardo potrà contare da qui al termine della Vuelta solo su cinque compagni di squadra. Mercoledì 5 settembre in scena la Mombuey-Ribeira Sacra Luintra con ben 4 GPM (2ª e 3ª categoria) e uno strappo nel finale che potrebbe stuzzicare l’azione di qualche uomo di classifica.

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