Fabio Aru

Fabio Aru

Durissima quattordicesima tappa della Vuelta a España che ha sorriso a Simon Yates (Mitchelton-Scott) che ha fatto il doppio colpo conquistando la vittoria e la maglia rossa. Segnali di risveglio per Fabio Aru che ha concluso in decima posizione con un gran finale concludendo a 39″ dall’inglese: il villacidrese ha perso contatto dai migliori nelle primissime rampe della terribile ascesa di Les Praeres, senza però mai cedere di schianto e recuperando qualche posizione negli ultimissimi chilometri.



LA CRONACA: La fuga di giornata è impreziosita dalla presenza di  Michal Kwiatkowski (Team Sky) che ha tentato di rientrare in classifica dopo le difficoltà nelle prime montagne: a fargli compagnia c’erano Ivan Garcia Cortina (Bahrain-Merida), Brent Bookwalter, Nicolas Roche (BMC), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Michael Woods (Education First-Drapac), ma la Cofidis del leader Jesus Herrada e le altre squadre, hanno controllato il gap che non è mai salito sopra i 4′. La Bahrain-Merida con Vincenzo Nibali alza il ritmo sulla terzultima ascesa (Alto de la Mozqueta), per poi dettare il passo in discesa dove il gruppo si è ridotto a pochi componenti, col sardo che è rientrato in un secondo momento insieme ad altri uomini tra cui Lopez: ha perso invece contatto Jesus Herrada dicendo così addio alla maglia rossa. Kwiatkowski viene ripreso ai piedi della salita finale dove si è scatenata la bagarre: il Cavaliere dei Quattro Mori perde contatto sin dalle prime rampe, ma con orgoglio non hai mollato completamente la presa salendo di buon passo. Davanti Kruijswijk tenta di sorprendere tutti, ma è stato poi raggiunto dal gruppetto dei migliori: Yates scatta al momento giusto e va a prendersi tappa e maglia, precedendo Lopez e Valverde. Il capitano della UAE Team Emirates giunge all’arrivo in una buona decima posizione che lo rilancia anche in classifica generale: ora è 13° a 3’26” da Yates, a circa 2′ dalla top 5 e poco più di 1′ dalla top10.

Domenica 9 settembre l’ultima delle tre frazioni di montagna che chiudono la seconda settimana con la Ribera de Arriva-Lagos de Covadonga di 178 km con tre GPM prima della salita finale lunga 14 km.



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