Ragnar Klavan nel giorno della presentazione ufficiale a Cagliari

Ragnar Klavan nel giorno della presentazione ufficiale a Cagliari

Per Ragnar Klavan l’esordio con il Cagliari non è stato affatto male. Pronti, via e dopo l’ingaggio in extremis dal Liverpool ha prima assistito alla disfatta di Empoli, quindi preso parte alle buone prestazioni collettive contro Sassuolo e Atalanta. Sono quattro i punti dei sardi in tre giornate, e ora c’è il Milan alle porte, domenica alle 20.30 alla Sardegna Arena.



Intanto, però, Klavan si è aggregato alla Nazionale estone per il doppio impegno contro la Grecia del compagno Charalampos Lykogiannis (titolare) e il derby contro la Finlandia. Nella sfida persa 1-0 contro gli ellenici, Klavan è rimasto fuori per il riacutizzarsi di un infortunio. Lo staff lavora per recuperarlo e utilizzarlo martedì, ma è chiaro come l’attenzione sia alta in casa Cagliari. Con Luca Ceppitelli ai box per il problema al ginocchio patito a Empoli, perdere anche il nuovo pilastro sarebbe deleterio. “Mi sono sottoposto ad un’iniezione – ha spiegato a postimeesDopo la quale è necessario riposo assoluto per 48 ore. In Finlandia valuteremo la situazione: i primi fastidi arrivarono già negli Stati Uniti durante la tournée con il Liverpool. I campi della NFL (quelli utilizzati dal football americano, ndr) sono terribili, ma la condizione dei terreni di gioco italiani non ha aiutato a migliorare la situazione”. 

Ovviamente è prioritario evitare ogni peggioramento trascurando il problema o giocandoci sopra. “La prima gara è stata complicata – racconta ai media estoni, postimees e Fm Retro, parlando dell’avventura cagliaritana -. Avevo solo quattro allenamenti con la squadra e, chiaramente, tattica, schemi e stile di gioco sono differenti dal Liverpool al Cagliari”. Contro il Sassuolo ha convinto ma ha sbagliato un movimento difensivo che è costato il momentaneo 1-1 di Berardi, con una lettura errata sulla palla scoperta. A Bergamo, però, le cose sono andate molto meglio. “Sono soddisfatto, ma c’è da migliorare. Purtroppo c’è ancora la barriera linguistica, in pochi parlano inglese e ho dovuto subito imparare alcuni termini fondamentali in italiano, a cominciare dal dire destra e sinistra. Il mio italiano non è ancora buono – spiega -. Il mister ed i suoi assistenti non parlano inglese, uno dei tecnici parla un po’ il tedesco, ma non è proprio l’ideale”.



Niente da dire, però, sull’attaccamento della piazza cagliaritana alla squadra. “C’è un bellissimo spirito, la gente è molto calda e socievole, mi piace come i tifosi seguono la squadra”. Sulla Serie A. “Sono felice di giocare in questo campionato, c’è molta attenzione alla tattica e occorre tanta applicazione per fare bene”.

Altre notizie relative

Cagliari-Roma, l’analisi tattica L'analisi tattica con immagini dopo Cagliari-Roma e verso la sfida al Napoli
Carli: “Mazzoleni, mancanza di rispetto” La rabbia del direttore sportivo del Cagliari
Maran ascolti la critica Il nostro commento dopo Cagliari-Roma 2-2

...e tu cosa ne pensi?

300