Joao Pedro, la squalifica è al termine: già pronto per il Milan?

Joao Pedro, la squalifica è al termine: già pronto per il Milan?

E’ stato un 2018 da dimenticare per Joao Pedro. A livello tecnico, davvero poche le prestazioni sopra la sufficienza per il calciatore brasiliano. Poi il momento più duro: la squalifica per doping dopo la positività all’idroclorotiazide (un diuretico) che ha appiedato il brasiliano per sei mesi, consentendogli un parziale e momentaneo rientro per poco più di venti minuti durante la penultima gara della scorsa stagione, in trasferta con la Fiorentina. E non è tutto: da non dimenticare quando la scure del giudice sportivo si è accanita contro il giocatore verdeoro, il quale dovette scontare uno stop di ben quattro giornate per un cartellino rosso rimediato in casa, sempre con la squadra viola. Mesi durissimi, faticosi, anche tristi sotto certi aspetti. Il nativo di Ipatinga si è dovuto allenare spesso in solitudine, lontano da tutti. A spasso per i campetti del CUS, impossibilitato a giocare le amichevoli, non ha mai mollato di un solo centimetro. Ora mangia il freno per poter tornare nuovamente protagonista, anche indossando i panni del capitano qualora ce ne fosse bisogno, come sovente accaduto nelle sue gare in rossoblù.



Il gol manca dal 3 dicembre in trasferta a Bologna. Nel 2018 JP10 ha vissuto un vistoso calo sotto tutti i punti di vista l’anno non è ancora giunto al termine. Tre mesi e mezzo per riscattarlo e dare un grande slancio alla sua quinta stagione in maglia cagliaritana per vivere un 2019 da assoluto protagonista. Il ritorno di Joao fornirà finalmente a Maran un trequartista puro, di qualità più che di sostanza. Nelle ultime uscite, il tecnico di Trento ha schierato Ionita o Barella fra centrocampo e attacco, con un’interpretazione atipica del ruolo fatta perlopiù di pressing asfissiante piuttosto che giocate di fino. Sarà l’occasione per dare maggiore imprevedibilità a un Cagliari apparso spesso monotematico con la grande spinta sulle fasce di Srna e Padoin, volti alla costante ricerca della testa di Pavoletti. Potrà aumentare il fraseggio a centrocampo e i rinforzi per la seconda punta, maggiormente libera così di creare spazi per qualche inserimento letale. Magari risveglierà dal torpore Diego Farias. D’altronde fra connazionali ci si intende e i due, legati anche da una grande amicizia, potranno riproporre in campo alcuni interessanti scambi visti in
passato.



Ora il Milan nel mirino: solo lo staff degli isolani, però, conosce le condizioni fisiche del classe 1992. Dunque, ci sarà da valutare se, anche a livello di equilibrio tecnico-tattico, l’inserimento di Joao Pedro nell’undici iniziale potrà essere immediato. Difficile abbia i novanta minuti nelle gambe come sorprendentemente ha mostrato Srna, ma è facile che si possa vedere un impiego dell’ex Estoril e Palermo nel corso del match, soprattutto qualora la gara col Milan dovesse richiedere una maggiore trazione anteriore. E poi, senza nessuna fretta o pressione, la ricerca di quel gol liberatorio che servirebbe a dare un definitivo calcio al periodo nero che ha privato il Cagliari del suo numero 10. Joao è una delle pedine più importanti del club sardo, uno dei pochi capace di fare davvero la differenza. Manca sempre meno per vedergli calcare nuovamente il prato, inventandosi la giocata chiave per risolvere la partita o per servire assist su piatti d’argento ai compagni. Come accadde per gli sfortunati Melchiorri e Dessena, gli isolani possono prepararsi a raccontare e festeggiare un’altra bella favola che sembra avere un esito già scritto, in barba a ogni tipo di superstizione. Ora c’è solo da contare il tempo che manca, quello del ritorno di Joao.

Mattia Marzeddu



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