Elisabetta Tola in compagnia di Javier Zanetti

Elisabetta Tola in compagnia di Javier Zanetti

Nuovo arrivo in casa Torres che ha ufficializzato il ritorno di Elisabetta Tola. Dopo 3 anni all’Atletico Oristano la giovatrice sceglie la società rossoblù per il suo percorso di crescita personale. Nata il 7 giugno del 2000 è una sassarese DOC che ha iniziato a 10 anni alla Monserrato. A 14 anni il primo approdo alla Torres con cui ha conquistato presto la fiducia di Mister Pompili che le ha permesso di esordire in prima squadra in una trasferta contro il Como. “È stata sicuramente una scelta non facile, bella ma alla stesso tempo difficile per tanti motivi. Andare a giocare ad Oristano è stata un’opzione ideale in quel momento per vivere un’esperienza fuori di casa. Ho giocato sempre in prima squadra e in Serie B, dunque in un campionato nazionale, e sono stati 3 anni formativi e giocati ad un livello molto alto. Per una ragazzina non è stato sicuramente facile, avevo 14 anni e stavo affrontando la mia primissima esperienza. Tornare a Sassari è sempre stato un mio pallino e quest’anno ho colto la possibilità di vestire nuovamente la maglia rossoblù. Torno con entusiasmo perché ritrovo le amiche, le vecchie compagne di avventura e la famiglia, ma allo stesso tempo penso che non sarà semplicissimo tornare nella vecchia realtà.”



Perché hai scelto l’FC Sassari Torres Femminile?
“Ho scelto la Torres perché mi è sembrata la miglior scelta possibile per il mio percorso di crescita. Dopo tre anni lontana da casa ho deciso che era arrivato il momento di difendere nuovamente i colori della mia città. Nell’arco di questo triennio c’è sempre stata la possibilità di un mio ritorno ma solamente quest’anno, grazie al Presidente Andrea Budroni che mi ha saputo convincere, si è potuto concretizzare.”

Ci racconti il tuo percorso calcistico sin dall’infanzia? 
“La mia passione per il calcio è innata sin dalla nascita. In famiglia nessuno mi ha influenzata e da piccola ho sempre giocato per strada con i ragazzini. Ad un certo punto ho deciso che volevo giocare in una società e affrontare un campionato per imparare e crescere. Ho iniziato a 10 anni alla Monserrato con i ragazzini, a 14 anni sono andata alla Torres che era gestita dalla vecchia dirigenza. Ricordo che avevamo giocato un campionato Giovanissimi Provinciali fuori classifica. Gli ultimi mesi li ho passati anche con la prima squadra di mister Pompili e ho esordito in trasferta contro il Como.”

Qual è il tuo ruolo e il numero di maglia?
“Sono una giocatrice duttile che si mette a disposizione dell’allenatore. In questi anni ho giocato in quasi tutti i ruoli della difesa e del centrocampo e come numero prediligo il 5.”

Che giocatrice è Elisabetta Tola?
“Sono una ragazza che cerca di dare il meglio in ogni partita e si mette a disposizione delle compagne e della squadra. Sono una giocatrice portata al sacrificio, dunque grintosa e generosa in campo. Inoltre, spesso mi è stato detto che sono tecnica e tatticamente diligente.”

Quest’anno la federazione ha deciso di riformare i campionati con una formula che dovrebbe aiutare a far crescere il movimento, dunque ad aumentare la competizione a livello nazionale. Come valuti questa scelta?
“Sicuramente è stato un grande cambiamento, la serie B ora è un campionato molto più competitivo. Inoltre si è dato ampio spazio ad un campionato di Serie C Interregionale che aumenterà il livello, visto che in questi anni nelle C regionali si sono viste squadre qualitativamente inferiori.”

Quali sono le tue aspettative in riferimento al torneo che affronteremo?
“Sulla carta siamo un bel gruppo, ho giocato con molte ragazze della squadra e mi aspetto di trovare una rosa che sia all’altezza delle aspettative. Credo che saremo competitive per il girone che affronteremo.”

Hai un modello a cui ti ispiri?
”Ho sempre ammirato la grinta e la forza di Elisa Bartoli e il talento di Barbara Bonansea.”

C’è qualche allenatore che ha inciso sulla tua formazione calcistica?
“Ho avuto dei buoni allenatori alla Monserrato che mi hanno fatta crescere senza pressioni e nelle condizioni ideali: penso soprattutto a Gino Sannia che mi ha seguita quando ero bambina insegnandomi tanto. Se lavori bene da piccola, il resto viene da sé…”

Quali sono i tuoi obiettivi personali e le ambizioni o i sogni per il futuro?
“Un mio sogno è sicuramente quello di vestire la maglia della nazionale.”

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