Marcello Carli (foto Locci/Zuddas Agenzia Fotocronache)

Marcello Carli (foto Locci/Zuddas Agenzia Fotocronache)

Il direttore sportivo del Cagliari, Marcello Carli, ha parlato a RMC Sport. Tanti gli argomenti toccati dal dirigente toscano, a pochi giorni dalla sfida tra rossoblù e Milan.



“Dobbiamo tirare fuori l’orgoglio e fare un buon campionato – ribadisce Carli, come in altre occasioni -. Sono arrivato a un mese e mezzo dalla fine della scorsa stagione, c’era il rischio di retrocedere ma siamo stati tutti bravi. L’impatto con questa realtà è stato ottimo”, dice.

Ovviamente, a livello nazionale, il nome di Nicolò Barella è quello più caldo. Dalla convocazione in Nazionale alle avances di tante big. “Ha enormi potenzialità e margini di crescita, sarà una stagione importante per Barella. È molto attaccato alla Sardegna e al Cagliari, non pensiamo assolutamente di lasciarlo andare a gennaio. Giulini ha tenuto i migliori e ha investito, vorremmo goderci Barella per qualche altra stagione facendo crescere la squadra. Nel calcio – riconosce – è difficile parlare di futuro troppo a lungo termine e Barella, come tutti noi, deve vivere giorno per giorno, allenamento dopo allenamento. Di sicuro può crescere ancora tanto e il Cagliari vuole migliorare a livello generale, come dimostra l’operato del presidente”.

Sono tanti gli elementi del Cagliari in scadenza nel 2019. Da Sau e Dessena, due dei capitani, passando per Pisacane. “Anche io sono in scadenza, non è un problema – dice con il solito fare sicuro -, bisogna conquistarsi la riconferma ogni giorno. Tutti vogliamo riscattare la scorsa stagione e a fine anno verranno fatte le valutazioni. Ho visto lo spirito giusto sin dal primo giorno di ritiro, a fine anno arriverà anche il rinnovo se si sarà fatto bene”.

Darijo Srna è già beniamino della piazza, dopo le ottime due partite contro Sassuolo e Atalanta. “Il presidente mi ha detto che c’era questa opportunità, il giocatore ci ha pensato una ventina di giorni e poi è venuto. Voleva chiudere la carriera in un ambiente sereno e ha scelto Cagliari per conoscere il calcio italiano. È un esempio e uno stimolo, arriva per primo e se ne va per ultimo, ha grande umiltà e professionalità. È stata una trattativa portata avanti in prima persona dal presidente, è stato molto bravo”.



Esulando dal tema Cagliari, Carli parla anche di Marotta, possibile presidente della Federcalcio. “Sta dimostrando di essere il migliore, sarebbe un bene se decidesse di mettersi a disposizione del calcio italiano, a patto che si riformi tutto e non si continui a fare la guerra tra fazioni. Qui ognuno guarda al proprio orticello, questo momento grigio deve diventare opportunità di riscatto, bisogna rifondare con 3-4 figure che dettino la linea. In Inghilterra, per esempio, fanno un discorso comune fra Premier League e Championship. Qua tutti guardano al proprio orticello. Dobbiamo far diventare un’opportunità il momento più basso del calcio italiano. Va rifondato, servono 3-4 figure di riferimento importanti che possano dare delle linee”, ha ribadito il dirigente toscano.

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