Rolando Maran con il suo vice Christian Maraner

Rolando Maran con il suo vice Christian Maraner

La sfida col Milan è ormai prossima. Dopo una sconfitta, un pareggio e una vittoria, la gara coi rossoneri diventa subito di grande importanza, non solo per il mero risultato. La prestazione che il Cagliari offrirà alla Sardegna Arena sarà utile per capire il grado di maturità della squadra di Maran. Permetterà di tracciare un piccolo bilancio a distanza di circa un mese dall’inizio del campionato, dopo due settimane di lavoro ininterrotto. I rossoneri arrivano in Sardegna dopo la vittoria in zona Cesarini contro la Roma, dove la splendida palla di Higuain e il gol di Cutrone hanno consegnato alla squadra di Gattuso non solo tre punti, ma anche una importante iniezione di fiducia per l’immediato futuro.



Come già detto, sarà molto importante la prestazione, utile per capire su cosa si è lavorato in questi quattordici giorni. Ci saranno delle migliorie o c’è ancora da premere su certi temi? Ci dovremo probabilmente ancora aspettare un Padoin terzino sinistro, in grande spolvero nelle gare con Sassuolo e Atalanta. Ci sarà ancora Srna nella corsia di destra: il croato ha letteralmente usurpato il posto da titolare a Paolo Faragò, dirottato ora fra le riserve di centrocampo. Doppia utilità per l’ex Novara, che può dunque dare il suo contributo in più zone del campo. La gara col Diavolo è la prima con le big di questa stagione, utile per sciogliere alcuni interrogativi fin qui ancora non totalmente chiari.



Ad esempio il rebus difesa: Romagna è stato autore di ottime prestazioni e autentico mastino di difesa contro un cliente scomodo come Zapata. Al suo fianco, Klavan ci ha messo un po’ per prendere le misure, ma l’estone ha poi dato una grossa mano per chiudere a doppia mandata la porta rossoblù, giganteggiando sui palloni alti. Prima o poi tornerà Luca Ceppitelli: ammesso che sia pronto per la sfida col Milan, Maran opterà per la tradizione coi due italiani a formare il tandem difensivo o darà ancora fiducia all’ex Liverpool? Il secondo quesito è legato alla mediana, con Bradaric che ha positivamente sorpreso nel suo esordio da titolare a Bergamo. Il ballottaggio con Cigarini potrebbe essere una delle costanti di quest’anno. Il playmaker emiliano, dopo un inizio fortemente sottotono a Empoli, ha rialzato la china nella prima gara interna. Ma la prestazione del vice campione del mondo con la Dea potrebbe sovvertire le gerarchie della regia cagliaritana.



Il 15 settembre sarà la data in cui terminerà la squalifica di Joao Pedro. Dal giorno successivo, data di Cagliari-Milan, il trequartista brasiliano sarà nuovamente arruolabile dal nocchiero di Trento. Saranno da valutare le sue condizioni, dopo un’estate passata perlopiù ad allenarsi nei campetti del CUS Cagliari. JP10 sarà già pronto per tornare il campo a prendersi un posto che, di fatto, gli manca dal 26 febbraio? Il calciatore verdeoro potrebbe essere il valore in più del nuovo corso, quel raccordo fra zona nevralgica e reparto offensivo di cui i sardi, almeno in queste prime giornate, sembrano aver patito maggiormente l’assenza. Questo ha costretto quasi per inerzia a spostare tutta la mole di gioco sulle fasce, affidandosi al solito canovaccio dei cross per la testa di Pavoletti. Proprio il partner dell’attaccante livornese sarà un altro dei nodi da sciogliere per capire quale via imboccare nel resto della stagione. Farias e Sau si giocano una maglia: l’attaccante di Tonara, nonostante i gol sbagliati e una condizione non ancora al top, sembra godere maggiormente delle stime di Maran. Il lavoro in ombra svolto da Pattolino e quello di ricamo – non sempre ben riuscito – per il panzer toscano appaiono preferiti rispetto alle accelerazioni e i dribbling del Mago di Sorocaba, più utile a gara in corso per spaccare la partita. Cagliari-Milan è solo la quarta di campionato sulle trentotto previste, ma può già essere dirimente per il prosieguo dell’anno rossoblù.

Mattia Marzeddu

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